Festività

Sono considerate festività le giornate previste dalle norme di legge, durante le quali non è prevista la prestazione di lavoro ma viene comunque maturata la corrispondente retribuzione.

Giorni festivi

Le giornate festive oltre alla domenica sono determinate dalla legge e, in parte, dai contratti collettivi (ricorrenza del Santo Patrono, giorno di riposo compensativo per i lavoratori impegnati nella giornata di domenica e, in alcuni casi, il sabato).
Sono giorni festivi per tutti i lavoratori subordinati le seguenti ricorrenze civili e religiose:

Primo giorno dell’anno;

6 gennaio (Epifania);

25 aprile (Liberazione);
lunedì dopo Pasqua;
1maggio (Festa del lavoro);
2 giugno (Fondazione della Repubblica italiana);
15 agosto (Assunzione);
1novembre (Ognissanti);
8 dicembre (Immacolata);
25 dicembre (Natale);
26 dicembre (S. Stefano).

Festività soppresse:

– il giorno della festa di San Giuseppe;
– il giorno dell’Ascensione;
– il giorno del Corpus Domini;
– il giorno della festa dei Santi Apostoli Pietro e Paolo;

La festività del  il 4 novembre, giorno dell’unità nazionale, spostata alla prima domenica del mese.

In sostituzione delle altre 4 festività soppresse sopraelencate, la contrattazione collettiva riconosce – di norma – corrispondenti ore di permesso retribuito e/o ferie (Vedi i singoli CCNL)

Festività nazionali:

  • 2 giugno,
  • 25 aprile
  • 1°maggio

Festività religiose

Nell’ambito delle festività sopra elencate, sono considerate festività religiose:

tutte le domeniche

  • il 1° gennaio, il 6 gennaio
  • il 15 agosto
  • il 1° novembre
  • l’8 dicembre
  • il 25 dicembre,
  • il 29 giugnoper il solo comune di Roma

Santo patrono

Alle festività sopraelencate si deve aggiungere la festività del Santo Patrono, disciplinata dai CCNL.

Retribuzione nelle festività

Nella giornata festiva il datore di lavoro è tenuto a corrispondere la retribuzione di fatto giornaliera anche se il lavoratore non effettui alcuna prestazione lavorativa.

E’ la contrattazione collettiva che specifica, in modo dettagliato, le modalità di retribuzione delle giornate festive.

Festività cadenti di sabato e domenica

Nel caso in cui una festività cada nella giornata di domenica, considerata di riposo, la festività viene considerata come “non goduta” e pertanto viene retribuita in aggiunta alla normale retribuzione spettante nel periodo di paga considerato.

Qualora, invece, la festività cada di sabato, per i lavoratori la cui prestazione è articolata su cinque giorni settimanali dal lunedì al venerdì, la festività non genera retribuzione aggiuntiva in quanto il sabato è qualificato come non lavorativo, feriale a zero ore, e non anche festivo.

Maternità e festività

Le festività cadenti nei periodi di astensione obbligatoria e di congedo parentale sono integrate da parte del datore di lavoro fino a raggiungere il 100% della quota della retribuzione giornaliera

ANF

L’ANF spetta per le festività nazionali e gli altri giorni festivi, escluse le domeniche, previsti dalla legge, nonché per le giornate festive soppresse, per le quali, anche se non lavorate, venga corrisposta la retribuzione.

Assenze varie

Il trattamento stabilito per le festività va corrisposto per intero al lavoratore, anche se risulti assente dal lavoro per i seguenti motivi:

– infortunio

– malattia

– congedo di maternità

– congedo parentale

– ferie

– permessi e assenze per giustificati motivi

-congedo matrimoniale