Contratto di solidarietà espansivo

Con la Legge 56/2019, i contratti di solidarietà espansivi sono stati sostituiti dai “contratti di espansione” per le aziende con almeno 1000 dipendenti. (Vedi)

I contratti di solidarietà espansiva sottoscritti in regime di vigenza del precedente articolo 41 del citato D.Lgs 148/2015 e le relative agevolazioni, continueranno a produrre effetti fino al termine dei periodi considerati. 

E’ un accordo collettivo aziendale stipulato da associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o dalle loro RSA o RSU, che, al fine di incrementare l’organico, consente l’effettuazione di nuove assunzioni a tempo indeterminato a fronte di una contestuale riduzione stabile dell’orario di lavoro e della retribuzione dei dipendenti in forza.

L’accordo deve essere depositato presso l’ITL, che verifica la corrispondenza tra riduzione di orario concordata e assunzioni effettuate.

Il CDSE consente anche di agevolare l’accesso al pensionamento di vecchiaia dei lavoratori prossimi al raggiungimento dei relativi requisiti, che accettino il passaggio al part-time.

I contratti di solidarietà c.d. difensivi (CDS), che possono essere stipulati al fine di evitare il licenziamento.

Condizioni

Le agevolazioni sono riconosciute a condizione che nei 12 mesi precedenti il datore di lavoro non abbia attuato riduzioni di personale o sospensioni dal lavoro per CIGS.

Inoltre, le nuove assunzioni oggetto di agevolazione devono:

  • essere a tempo indeterminato;
  • corrispondere alla complessiva riduzione dell’orario di lavoro. Non rileva l’eventuale assunzione di nuovi lavoratori in eccedenza, volta a produrre un incremento complessivo degli occupati superiore al numero dei posti di lavoro risultanti dalla contrazione oraria mantenere inalterato, nelle unità produttive interessate, il rapporto percentuale tra manodopera femminile e maschile. La riduzione è consentita solo se espressamente previsto dai contratti collettivi in ragione della carenza di manodopera femminile o maschile, in possesso delle qualifiche con riferimento alle quali è programmata l’assunzione.

Agevolazioni 

  • Il datore di lavoro che stipula CDSE può ottenere, alternativamente, le seguenti agevolazioni:
    contributo pari, per ogni mensilità corrisposta ai nuovi assunti, alle seguenti percentuali:
    15% per i primi 12 mesi;
  • 10% dal 13° al 24° mese;
  • 5% dal 25° al 36° mese

La percentuale è commisurata alla retribuzione lorda (comprensiva di paga base, contingenza, EDR, scatti di anzianità e mensilità aggiuntive prevista dal contratto collettivo applicabile.

Con riferimento ai soli lavoratori neo-assunti di età compresa tra i 15 e i 29 anni, contribuzione a carico del datore di lavoro in misura corrispondente a quella prevista per gli apprendisti dipendenti da aziende con più di 9 dipendenti, per i primi 3 anni e comunque non oltre il compimento dei 29 anni.
Se il CDSE deriva dalla trasformazione di un CDS  le agevolazioni si applicano per il solo periodo compreso tra la trasformazione e la scadenza del contratto.

I benefici spettano se si verificano contestualmente la riduzione di orario e l’assunzione di nuovi lavoratori. Se l’assunzione avviene progressivamente, le agevolazioni sono concesse soltanto quando viene raggiunto nelle assunzioni il numero corrispondente alla riduzione complessiva di orario. Il venir meno delle condizioni comporta la cessazione delle agevolazioni, senza effetto retroattivo.

L’eventuale scorretta applicazione dell’accordo aziendale, accertata dall’ITL, comporta la sospensione del contributo.
Nei confronti dei lavoratori interessati dai CDSE (con esclusione dei soggetti che abbiano una età inferiore a quella prevista per la pensione di vecchiaia di non più di 24 mesi e abbiano maturato i requisiti minimi di contribuzione per la pensione di vecchiaia), i datori di lavoro, gli enti bilaterali o i Fondi di solidarietà possono versare la contribuzione ai fini pensionistici correlata alla quota di retribuzione persa, nei casi in cui tale contribuzione non venga già riconosciuta dall’INPS.

In relazione ai predetti versamenti non sono riconosciute le agevolazioni contributive.

La disposizione non si applica per i lavoratori interessati dalla trasformazione di CDS in CDSE.