Master infermieristici di primo e secondo livello

I master hanno una doppia valenza: da un lato permettono di ampliare conoscenze precedentemente acquisite e tradurle in competenze professionali, dall’altro aiutano a potenziare capacità professionali acquisite nella pratica.

Il termine “master” nasce nel contesto nordamericano per identificare quella fase del processo formativo che si posiziona tra il conseguimento della laurea e l’inizio dell’attività lavorativa.

Questa definizione rispecchia pienamente i master di primo livello, mentre quelli di secondo livello sono da vedersi più come approfondimenti durante l’attività lavorativa.

Il master universitario in Italia è rilasciato dalle università al termine di corsi di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanente e consegna un titolo di studio accademico che non permette l’accesso a corsi di terzo ciclo come il Dottorato di ricerca.

L’accesso è a numero chiuso e i partecipanti possono variare da un minimo di 20 ad un massimo di 35; questa selezione è necessaria sia per garantire un adeguato supporto formativo, che per formare un numero di soggetti coerente con le esigenze del mondo del lavoro.

L’ammissione è subordinata alla verifica dei prerequisiti tramite selezione, che viene indetta e pubblicata da ciascun ateneo.

La durata dei corsi è a discrezione degli atenei; non devono necessariamente essere organizzati per anni accademici e possono durare anche 14-16 mesi.

Non essendo strutture permanenti, i singoli corsi possono non essere riattivati ogni anno accademico.

Nei master universitari le attività formative sono quantificate in crediti.

I corsi non durano meno di un anno accademico e prevedono la maturazione di almeno 60 crediti formativi universitari (ad un credito corrispondono 25 ore di lavoro complessivo dello studente).

In genere sono organizzati in 400-500 ore di attività didattica d’aula, più un adeguato numero di ore dedicate a tirocinio, laboratorio o esercitazioni.

La frequenza è obbligatoria per almeno l’80% della durata complessiva del corso e, come per i corsi di laurea, è incompatibile con la contemporanea frequenza di altri corsi di studio universitari.

Il master si configura quindi come un programma a tempo pieno.

In genere sono previsti esami o verifiche del livello di competenza mentre il percorso si conclude sempre con una prova finale.

Per accedere ai master di primo livello è necessario aver conseguito la laurea di primo livello o un titolo di studio equiparato, mentre per accedere ai master di secondo livello è richiesto un titolo di laurea magistrale o a ciclo unico.