Assegno continuativo mensile erogato dall’INAIL

  • L’assegno continuativo mensile spetta al coniuge (o alla parte dell’unione civile) e ai figli superstiti in caso di morte, avvenuta per cause non dipendenti dall’infortunio o dalla malattia professionale, del titolare di rendita:
    per  danno biologico di grado non inferiore al 48%
  • per infortuni sul lavoro e malattie professionali denunciate dal 1° gennaio 2007;
  • per inabilità permanente di grado non inferiore al 65%, per gli infortuni sul lavoro verificatisi fino al 31 dicembre 2006 e le malattie professionali denunciate alla stessa data.

La somma globale degli assegni spettanti ai superstiti non può superare l’importo della rendita goduta dal titolare quando era in vita.

L’INAIL deve avvertire i superstiti che possono proporre tale domanda: la richiesta dell’assegno va presentata all’INAIL entro 180 giorni dalla data di tale comunicazione.

L’assegno viene liquidato entro 120 giorni dalla ricezione della domanda.

L’assegno continuativo mensile, avendo natura previdenziale, spetta anche ai superstiti dei titolari di rendita INAIL residenti in uno Stato estero.

La prestazione viene erogata prendendo come base di calcolo quella che si prenderebbe in considerazione se la prestazione dovesse essere erogata in Italia

Per il diritto è necessario che l’assicurato abbia riportato un’inabilità permanente non inferiore al 65%, per infortuni e/o malattie professionali.

Altra condizione fondamentale è che i superstiti non percepiscano rendite, prestazioni economiche previdenziali o redditi (eccetto quello della propria abitazione) di importo pari o superiore a quello dell’assegno speciale.