Abitazione: acquisto e anticipazione del TFR

Il lavoratore ha diritto di chiedere una sola volta nel corso del rapporto un’anticipazione del TFR cui avrebbe diritto in caso di risoluzione del rapporto alla data della domanda.

L’anticipazione può essere corrisposta a coloro che hanno maturato almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro.

L’azienda è tenuta ad accogliere le domande di anticipazione nel limite annuo del 10% dei lavoratori aventi diritto e comunque del 4% del numero totale dei dipendenti. Il numero dei lavoratori da prendere in considerazione per il calcolo degli aventi diritto è quello esistente all’inizio.

È possibile che i contratti collettivi, nello stabilire le procedure per la concessione dell’anticipazione, fissino criteri diversi anche per il calcolo del numero dei dipendenti.

Acquisto della casa. Per prima casa (per sé o per i propri figli) si intende un immobile destinato alla normale residenza ed abitazione del lavoratore e della sua famiglia.

La sussistenza dei requisiti può risultare da una dichiarazione resa ad un notaio o da altri documenti idonei.

In tabella esaminiamo alcune ipotesi in cui la richiesta di anticipazione del TFR è stata ritenuta ammissibile o non ammissibile:

Ipotesi Ammissibilità dell’anticipazione
Acquisto con accensione di un mutuo ipotecario quando la somma, anche residua, sia di importo superiore o equivalente a quanto si intende richiedere a titolo di anticipazione
Riscatto di abitazione già occupata ad altro titolo
Acquisto del suolo allo scopo di costruire l’abitazione
Acquisto della casa per il figlio, effettuato non dal lavoratore richiedente ma dal figlio stesso
Ristrutturazione della casa già di proprietà del lavoratore No
Copertura di debiti contratti dal lavoratore per:
– pagamento del prezzo della casa No
– evitare l’espropriazione forzata della casa di proprietà No
Il lavoratore è già proprietario di:
– immobili non costituenti casa di abitazione
– altre case d’abitazione, date in locazione a familiari o a terzi, o acquistate a titolo d’investimento in località residenziali No
Assenza del requisito della piena proprietà del bene (usufrutto da parte del comproprietario o del nudo proprietario dell’immobile) No
Acquisto effettuato dal coniuge del lavoratore No
Sì, se sussiste il regime di comunione legale

Documentazione. Qualsiasi purché idonea a dimostrare l’acquisto quando questo non si è ancora giuridicamente perfezionato

Ad esempio, sono sufficienti:

  • nella generalità dei casi, il contratto preliminare di vendita (c.d. compromesso), a patto che il lavoratore esibisca l’atto di acquisto definitivo
  • nel caso di acquisizione del bene per assegnazione di cooperativa, le copie delle ricevute dei pagamenti effettuati e la dichiarazione di assegnazione del presidente della cooperativa
  • per la costruzione della casa, il rogito relativo all’acquisto del terreno, la concessione edilizia e il preventivo dell’ultimazione del lavoro