Insegnante della scuola d’infanzia

L’insegnante di scuola dell’infanzia cura la formazione del bambino dai 3 ai 5 anni d’età.

Partecipa al suo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo e sociale, stimolandone l’apprendimento, la creatività e la progressiva conquista di autonomia.

Accompagna il bambino alla scoperta di ciò che lo circonda, lo guida nell’esplorazione delle sue capacità sensoriali, linguistiche ed emotive.

In collaborazione con altri colleghi, l’insegnante sviluppa piani educativi per la crescita sia psichica che fisica dei bambini e predispone percorsi personalizzati d’apprendimento per valutarne i comportamenti durante le attività individuali o di gruppo.

Sollecita gli interessi e le attitudini del bambino coinvolgendolo in attività di carattere artistico-espressivo, musicale, di educazione corporea e civica.

Oltre alla gestione dei momenti ludico-educativi, l’insegnante si occupa della somministrazione dei pasti, del cambio degli indumenti e delle fasi di riposo del bambino.

È necessaria la sua partecipazione alle riunioni degli organi collegiali, nonché allo svolgimento di attività di programmazione, progettazione, valutazione, aggiornamento e formazione.

 

È una figura educativa che entra in una tappa delicata del percorso di crescita del bambino, per cui è necessaria sensibilità, attenzione, accuratezza, senso di responsabilità e predisposizione alla cura.

Svolge, inoltre, un importante ruolo di raccordo tra la scuola e la famiglia:

  • Informa i genitori sulle finalità della scuola dell’infanzia
  • Organizza incontri individuali e di gruppo per creare un clima di fiducia
  • Rassicura i genitori soprattutto nella fase di prima accoglienza
  • Guida i familiari nel graduale inserimento scolastico del bambino

L’insegnante lavora nelle scuole statali, in quelle paritarie e non paritarie. L’ingresso nel modo del lavoro avviene solitamente attraverso incarichi con supplenze temporanee, alle quali può far seguito l’assunzione con contratto a tempo indeterminato.

Le scuole statali assumono attraverso concorso per la definizione di graduatorie di immissione .

Le scuole paritarie possono assumere con chiamata diretta. In entrambi i casi può essere proposto un contratto a tempo determinato o indeterminato.

Nel corso della sua carriera, l’insegnante può ricoprire il ruolo di coordinatore scolastico in funzione dell’esperienza e dell’anzianità di servizio maturate.