LAVORO NOTTURNO DI LAVORATORE CHE ASSISTE UN DISABILE

Domanda

In base all’art. 53, comma 3 del D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 non sono obbligati a prestare lavoro notturno la lavoratrice o il lavoratore che abbiano a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni. Il concetto di “a proprio carico” si riferisce a carico fiscalmente?

Risposta

In relazione a quanto disposto con Risoluzione del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali del 6 febbraio 2009, n. 4 la definizione a proprio carico non deve essere considerata alla lettera, poiché nel documento di prassi è chiarito quanto segue: “Da ciò deriva dunque la necessità di verificare se, al di là di ogni interpretazione letterale della disposizione normativa e, nello specifico, della locuzione a proprio carico, sussista tale effettività della assistenza prestata al disabile. Più in particolare i benefici in questione, ivi compresi quelli concernenti l’astensione dal lavoro notturno, vanno collegati ad una effettiva assistenza da parte della lavoratrice e del lavoratore al soggetto disabile.” In relazione dunque a quanto previsto dal Ministero nella risoluzione citata, laddove il lavoratore sia in possesso di autorizzazione a godere dei benefici della L. n. 104/1992 o ne possieda i requisiti per goderne, potrà richiedere l’esonero dalla prestazione dal lavoro notturno.