Accordo di integrazione

Lo straniero extracomunitario, di età superiore ai 16 anni, che fa ingresso in Italia per la prima volta e chiede il rilascio di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno, deve sottoscrivere il c.d. accordo di integrazione.

Non devono, invece, sottoscrivere l’accordo:

  • i minori non accompagnati o legalmente affidati per i quali l’accordo è sostituito dal completamento del progetto di integrazione sociale e civile
  • gli stranieri che ottengono un permesso di soggiorno per motivi umanitari sulla base di un progetto di assistenza e integrazione sociale per i quali l’accordo è sostituito dal completamento del programma di assistenza ed integrazione sociale
  • gli stranieri affetti da patologie o da disabilità tali da limitare gravemente l’autosufficienza o da determinare gravi difficoltà di apprendimento linguistico e culturale (condizione da dimostrare mediante certificazione rilasciata da una struttura sanitaria, pubblica o privata, o da un medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale)

La sottoscrizione, da parte dello straniero dell’accordo di integrazione si articola in crediti, con l’impegno a sottoscrivere specifici obiettivi di integrazione, da conseguire nel periodo di validità del permesso di soggiorno.

La perdita integrale dei crediti o la risoluzione dell’accordo per inadempimento (se il numero dei crediti finali sia pari o inferiore a zero) determina la revoca del permesso di soggiorno e l’espulsione dello straniero dal territorio dello Stato.

Fanno eccezione gli stranieri titolari di permesso di soggiorno per asilo, protezione sussidiaria, motivi umanitari, motivi familiari, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, carta di soggiorno per familiare straniero di cittadino dell’UE, nonchè lo straniero, titolare di altro permesso di soggiorno, che ha esercitato il diritto al ricongiungimento familiare.

Entro tre mesi dalla firma lo straniero deve seguire un breve corso gratuito di “formazione civica e informazione sulla vita civile”, realizzato a cura degli Sportelli Unici per l’Immigrazione.

Un mese prima della scadenza del biennio di durata dell’accordo, lo Sportello Unico per l’Immigrazione esamina la documentazione presentata dallo straniero (attestati di frequenza a corsi, titolo di studio ecc.) o, se questa manca, lo sottopone a un test sulla conoscenza della lingua italiana.