RSU. Permessi sindacali retribuiti

Il primo comma dell’art. 39 della Costituzione italiana del 1948 sancisce la libertà di organizzazione sindacale.

Questo principio è stato reso effettivo anche nei luoghi di lavoro con l’approvazione dello Statuto dei lavoratori .

In particolare, il titolo III dello Statuto contiene una serie di misure di sostegno dell’attività sindacale, tra le quali il diritto di fruire di permessi sindacali retribuiti e non retribuiti.

Tra i diritti delle RSU rientrano il  riconoscimento di permessi sindacali, cioè permessi (retribuiti e non) finalizzati allo svolgimento dell’attività propria dei rappresentanti sindacali.

Il periodo trascorso in permesso sindacale viene equiparato, a tutti gli effetti, agli orari di servizio fatta eccezione per gli straordinari e per il salario accessorio collegato allo svolgimento di determinate mansioni.

I dirigenti sindacali che, hanno titolo ad usufruire nei luoghi di lavoro dei permessi sindacali retribuiti, giornalieri od orari, sono:

  • i componenti delle RSU
  • i dirigenti sindacali rappresentanze aziendali (RSA) delle associazioni rappresentative ai sensi dell’art. 10 dell’accordo stipulato il 7 agosto 1998;
  • i dirigenti sindacali dei terminali di tipo associativo delle associazioni sindacali rappresentative che dopo la elezione delle RSU, siano rimasti operativi nei luoghi di lavoro nonché quelli delle medesime associazioni, aventi titolo a partecipare alla contrattazione collettiva integrativa, ai sensi dell’art. 5 dell’accordo stipulato il 7 agosto 1998
  • dirigenti sindacali che siano componenti degli organismi direttivi delle proprie confederazioni ed organizzazioni sindacali di categoria rappresentative non collocati in distacco o aspettativa.

I permessi retribuiti non possano essere negati ai rappresentanti sindacali dal datore di lavoro neppure per ragioni attinenti all’organizzazione dell’azienda, e questi non può sindacare per quali finalità vengano utilizzati.

Nell’utilizzo dei permessi deve comunque essere garantita la funzionalità dell’attività lavorativa della struttura o unità operativa – comunque denominata – di appartenenza del dipendente .

A tale scopo, della fruizione del permesso sindacale va previamente avvertito il dirigente responsabile della struttura secondo le modalità concordate in sede decentrata.

I permessi sindacali per i comparti pubblici sono regolati da appositi accordi quadro Nazionali i quali stabiliscono i contingenti massimi e le modalità di attribuzione dei permessi sindacali si differenziano a seconda dei comparti di contrattazione.

DETERMINAZIONE DEL MONTE ORE ANNUO DELLA RSU 

Nei comparti Funzioni locali e Sanità, il monte ore annuo della RSU, ai sensi dell’art. 28, comma 2, lett. a) del CCNQ 4 dicembre 2017, è pari a 30 minuti per dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato in servizio presso l’ente.

Nei comparti Funzioni Centrali, invece, l’art. 28, comma 3, lett. a) del CCNQ 4 dicembre 2017, prevede che il monte ore annuo della RSU è pari a 25 minuti e 30 secondi per dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato in servizio presso la sede RSU.

In entrambi i casi, i dipendenti in posizione di comando o fuori ruolo vanno conteggiati presso l’amministrazione ove vengono utilizzati.

Esempio: nell’ente xxx lavorano

  • 588 dipendenti di ruolo a tempo indeterminato;
  • 10 dipendenti di altri enti in posizione di comando;
  • 2 dipendenti di altri enti in posizione di fuori ruolo;
  • 20 dipendenti con rapporto di lavoro a tempo determinato.

Pertanto, il totale dei dipendenti da prendere in considerazione è pari a n. 600, ovvero alla somma di tutti i dipendenti in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Se l’ente XXX è ricompreso nel comparto Funzioni Locali o nel comparto Sanità, il monte ore complessivo della RSU, nel nostro esempio, sarà pari a:

30 minuti x 600 dipendenti = 18.000 minuti 18.000 minuti : 60 = 300 ore

Se, invece, l’ente XXX è ricompreso nel comparto Funzioni Centrali, il monte ore complessivo della RSU, nel nostro esempio, sarà pari a:

25 minuti e 30 secondi x 600 dipendenti = 15.300 minuti 15.300 minuti : 60 = 255 ore 

Il monte ore della RSU non deve essere ulteriormente ripartito. Esso viene gestito dalla RSU autonomamente, nel rispetto del tetto massimo attribuitole.

QUANTIFICAZIONE DEL MONTE ORE PERMESSI SINDACALI COMPLESSIVO NELL’AZIENDA O NELL’ENTE 

Una volta quantificato il monte ore di posto di lavoro, lo stesso va ripartito tra le organizzazioni sindacali rappresentative a livello nazionale, sulla base del grado di rappresentatività delle stesse in sede locale.

A tal fine, sono necessari i seguenti elementi:

1) Dato associativo, ovvero la percentuale delle deleghe rilasciate al singolo sindacato rispetto al totale delle deleghe rilasciate nell’ente.

Il dato da prendere in considerazione è quello risultante alla data del 31 dicembre di ogni anno, rilevato sulla busta paga del successivo mese di gennaio (art. 11, comma 1 CCNQ 4 dicembre 2017).

Ipotizziamo che nell’ente xxx siano state rilasciate deleghe in favore di 5 organizzazioni sindacali (A, B, C, D, E).

OO.SS DELEGHE % DELEGHE
A 50 21.46%
B 80 34.34%
C 12 5.15%
D 10 4.29%
E 81 34.76
F 0 0
TOTALE 233 100%

Il peso in sede locale di tutte le organizzazioni sindacali presenti nell’ente sarà dato dalla media tra il dato associativo ed il dato elettorale.

Quindi, nel nostro esempio, il calcolo da effettuare è quello illustrato nella seguente tabella.

OO.SS DELEGHE % DELEGHE VOTI % VOTI % MEDIA (%voti+%deleghe)
A 50 21.46% 100 27.40% 24.73%
B 80 34.34% 0 0 17.17%
C 12 5.15% 15 4.11% 4.63%
D 10 4.29% 20 5.48% 4.88%
E 81 34.76 100 27.40% 31.08%
F 0 0 130 35.61% 17.81%
TOTALE 233 100% 365 100 100

I permessi sindacali vanno attribuiti esclusivamente alle organizzazioni sindacali rappresentative nel comparto di riferimento.

Occorre, pertanto, determinare il grado di rappresentatività in sede locale riferito solo a queste ultime.

Ipotizziamo che nel comparto ove è ricompreso l’ente xxx siano rappresentative le organizzazioni A, B, C, F.

L’ente deve pertanto estrapolare dalla precedente tabella, esclusivamente i dati riferiti alle citate organizzazioni A, B, C, F, ovvero:

A 24.73%
B 17.17%
C 4.63%
F 17.81%

Poiché il monte ore va distribuito integralmente tra le suindicate 4 organizzazioni sindacali, si deve procedere a riproporzionare a 100 il peso di ognuna di esse al fine di ottenere il grado di rappresentatività delle stesse in sede locale.

Nel nostro esempio il grado di rappresentatività nell’ente xxx delle organizzazioni A, B, C, F, è quello riportato nella tabella seguente:

OO.SS % MEDIA CALCOLO % MEDIA RIPROPORZIONATA
A 24.43% 24.43×64.04×100 38.15%
B 17.17% 17.17×64.04×100 26.81%
C 4.63% 4.63%x64.04×100 7.23%
F 17.81% 17.81%x64.04×100 27.08%
TOTALE 64.04 100%

DETERMINAZIONE DEL MONTE ORE PERMESSI SINDACALI LORDO DI COMPETENZA DI CIASCUNA ORGANIZZAZIONE SINDACALE RAPPRESENTATIVA. 

Una volta determinato il peso in sede locale delle OO.SS. rappresentative a livello nazionale, si deve procedere a ripartire il monte ore annuo complessivo tra le stesse.

Per semplicità di calcolo le operazioni vengono effettuate in minuti. Si ricorda che i minuti devono poi essere riportati in ore.

Nel nostro esempio, se l’ente xxx è ricompreso nel comparto Funzioni locali o nel comparto Sanità, il monte ore annuo complessivo è pari a 300 ore, ovvero 18.000 minuti.

La tabella che segue mostra il calcolo da effettuare per determinare il monte ore annuo di competenza delle OO.SS. A, B, C, F.

OO.SS % MEDIA RIPROPORZIONATA

(a)

MONTE ORE TOTALE IN MINUTI

(b)

CALCOLO MINUTI

axb:100

MINUTII PER OO.SS
A 35.15% 18.000 18.000×35.15%:100 6.867
B 26.81% 18.000 18.000×26.81%:100 4.826
C 7.23% 18.000 18.000×7.23%:100 1.301
F 27.81 18.000 18.000×27.81%:100 5.006
TOTALE 100 18.000

Se, invece, l’ente xxx è ricompreso nel comparto Funzioni Centrali, nel nostro esempio, il monte ore annuo complessivo è pari a 255 ore, ovvero 15.300 minuti.

La tabella che segue mostra il calcolo da effettuare per determinare il monte ore annuo di competenza delle OO.SS. A, B, C, F.

OO.SS % MEDIA RIPROPORZIONATA

(a)

MONTE ORE TOTALE IN MINUTI

(b)

CALCOLO MINUTI

axb:100

MINUTII PER OO.SS
A 35.15% 15.300 15.300×35.15%:100 5.837
B 26.81% 15.300 15.300×26.81%:100 4.102
C 7.23% 15.300 15.300×7.23%:100 1.106
F 27.81 15.300 15.300×27.81%:100 4.255
TOTALE 100 15.300

DETERMINAZIONE DEL MONTE ORE PERMESSI SINDACALI NETTO DI COMPETENZA DI CIASCUNA ORGANIZZAZIONE SINDACALE RAPPRESENTATIVA 

Ai sensi dell’art. 11, comma 3, del CCNQ 4 dicembre 2017 l’ente, prima di procedere all’assegnazione del monte ore annuo di competenza di ogni organizzazione sindacale, deve detrarre dal contingente di spettanza di ciascuna sigla una quota pari all’eventuale percentuale di utilizzo cumulato risultante dal sito dell’Aran.

Tale scorporo è obbligatorio, atteso che i sindacati che si sono avvalsi della facoltà di cumulo fruiscono di ulteriori distacchi ottenuti dalla somma, effettuata a livello nazionale dall’Aran, delle ore scorporate in ogni singola amministrazione.

Pertanto, l’ente deve verificare nel sito dell’Agenzia – in «Contrattazione», sezione «Contratti quadro», voce «Prerogative sindacali»: tabella «Percentuali permessi cumulati» – se le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto di riferimento abbiano scelto di utilizzare in forma cumulata quota parte dei permessi di luogo di lavoro alle stesse spettanti. Ipotizziamo che le OO.SS. A, B, C, F, abbiamo scelto di utilizzare le seguenti percentuali.

OO.SS % MEDIA IN FORMA CUMULATA
A 37.%
B 23%
C 0
F 15%

 

L’ente deve detrarre da ogni monte ore lordo la percentuale indicata nella tabella sopra riportata, operando come di seguito illustrato:

1) Se l’ente xxx è ricompreso nel comparto Funzioni locali o nel comparto Sanità:

OO.SS MINUTI PER OO.SS % PERMESSI IN FORMA CUMULATA QUOTA PERMESSI DA DETRARRE MONTE ORE NETTO PERMESSI DISPONIBILE PER OO.SS
A 6.867 37.% 2.171 4.696
B 4.826 23% 1.110 3.716
C 1.301 0 0 1.301
F 5.006 15% 751 4.255
TOTALE 18.000 4.032 13.968

Quindi, nel nostro esempio:

  • l’OO.SS. A avrà a disposizione n 4.696 minuti pari a 78 ore e 16 minuti
  • l’OO.SS. B avrà a disposizione n. 3.716 minuti pari a 61 ore e 56 minuti
  • l’OO.SS. C avrà a disposizione n. 1.301 minuti pari a 21 ore e 41 minuti
  • l’OO.SS. F avrà a disposizione n. 4.255 minuti pari a 70 ore e 55 minuti

Se, invece, l’ente xxx  è ricompreso nel comparto Funzioni Centrali:

OO.SS MINUTI PER OO.SS % PERMESSI IN FORMA CUMULATA QUOTA PERMESSI DA DETRARRE MONTE ORE NETTO PERMESSI DISPONIBILE PER OO.SS
A 5.837 37.% 2.160 3.677
B 4.102 23% 943 3.159
C 1.106 0 0 1.106
F 4.255 15% 638 3.617
TOTALE 15.300 3.741 11.559

Quindi, nel nostro esempio:

  • l’OO.SS. A avrà a disposizione n 3.677 minuti pari a 61 ore e 17 minuti
  • l’OO.SS. B avrà a disposizione n. 3.159 minuti pari a 52 ore e 39 minuti
  • l’OO.SS. C avrà a disposizione n. 1.106 minuti pari a 18 ore e 26 minuti
  • l’OO.SS. F avrà a disposizione n. 3.617 minuti pari a 60 ore e 17 minuti