Tirocini formativi e di orientamento, di inserimento e reinserimento, di orientamento e formazione

La conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province
autonome, ha definito le  linee guida in materia di tirocini formativi.

Preliminarmente occorre precisare che le Linee guida non si applicano ai:

  • tirocini curriculari promossi dalle università o dalle scuole, o comunque non soggetti alle comunicazioni obbligatorie in quanto svolti all’interno di un percorso formale di istruzione o formazione;
  • tirocini finalizzati allo svolgimento della pratica professionale ed all’accesso alle professioni ordinistiche;
  • tirocini transnazionali realizzati nell’ambito di specifici programmi europei (LLP);
  • tirocini per soggetti extracomunitari promossi all’interno delle quote di ingresso;
    tirocini estivi .

Tipologie

Le linee-guida prevedono tre diverse tipologie di tirocinio:

  • Tirocini formativi e di orientamento: Sono finalizzati ad agevolare le scelte professionali e l’occupabilità dei giovani nel percorso di transizione tra scuola e lavoro mediante una formazione a diretto contatto con il mondo del lavoro. I destinatari sono i soggetti che hanno conseguito un titolo di studio entro e non oltre 12 mesi;
  • Tirocini di inserimento/reinserimento al lavoro: Sono finalizzati a percorsi di inserimento/reinserimento nel mondo del lavoro. Sono rivolti principalmente a disoccupati(anche in mobilità) e inoccupati. Questa tipologia di tirocini è altresì attivabile in favore di lavoratori sospesi in regime di cassa integrazione sulla base di specifici accordi in attuazione delle politiche attive del lavoro per l’erogazione di ammortizzatori sociali;
  • Tirocini di orientamento e formazione o di inserimento/reinserimento in favore di disabili di cui alla legge 68/99, persone svantaggiate ai sensi della legge 381/91 nonché richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. Si precisa che vengono considerate persone svantaggiate gli invalidi fisici, psichici e sensoriali, gli ex degenti di istituti psichiatrici, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare e i condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione.