Rischi addetti alla radiologia, radioterapia e radiazioni non ionizzanti

Radiazioni ionizzanti. Indicazioni minime.

In presenza di apparecchi radiogeni il datore di lavoro nomina l’esperto qualificato che ha il compito di classificare i lavoratori esposti ai fini della radioprotezione, di valutare le dosi ricevute, di informare il personale sui rischi, di verificare la corretta applicazione delle norme di sicurezza e protezione. Gli ambienti di lavoro sono regolamentati, le zone controllate delimitate e segnalate, le sorgenti ben indicate. I lavoratori devono essere informati sui risultati della sorveglianza dosimetrica e sottoposti a sorveglianza sanitaria.

Assistenza ai pazienti durante la radiografia e radioterapia

  • Durante le radiografie, per assistere i pazienti che necessitano di sostegno, utilizzare cinghie, cuscini e altri supporti; se ciò non fosse possibile, incaricare di tale compito un parente del paziente; se anche ciò non fosse possibile, indossare il grembiule e i guanti di protezione piombati, evitare il fascio diretto dei raggi x, stare il più possibile lontano dal paziente
  • Durante la radioterapia non sostare nel locale di terapia ed evitare di avvicinarsi al paziente.

Radiazioni nono ionizzanti. Indicazioni minime.

  • Utilizzare le protezioni messe a disposizione
  • Ridurre al minimo il tempo di esposizione ed effettuare la sorveglianza del box di controllo, comunque ad almeno 2 o 3 metri di distanza
  • Per quanto riguarda le radiazioni Uv, porre attenzione che le sorgenti siano schermate; che siano allontanati i soggetti sensibili con cute molto chiara o foto allergici o con particolari patologie

Per quanto riguarda i laser, porre attenzione che sia segnalato il tipo, la classe di laser e la pericolosità, che sia segnalato con l’indicatore luminoso il suo funzionamento, che siano