MOBBING


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Premessa
Negli ultimi anni si parla molto di mobbing (come di strainig – stalking – discriminazioni – molestie sessuali), cioè la violenza psicologica nei luoghi di lavoro.
In conseguenza di ciò anche in Italia si sono intensificati studi e analisi sull’argomento.
Ormai si può dire che è stato raggiunto un buon livello di conoscenza generale del fenomeno, c’è sempre più consapevolezza delle gravi conseguenze fisiche, psicologiche e sociali per le vittime, si comincia ad avere coscienza anche dei pesanti costi per le aziende e/o amministrazioni e lo stato.
Il Sindacato e con esso la FP CGIL ha un ruolo centrale e insostituibile da svolgere contro il mobbing (e non solo) perché da sempre è suo compito difendere la dignità di chi lavora recuperando il valore della solidarietà.
La CGIL può avvalersi del ruolo dei propri delegati/e eletti/e nelle RSU/RSA, dei RLS, dei componenti i Comitati degli Iscritti, per individuare i fattori e le cause specifiche che nei singoli posti di lavoro favoriscono o possono favorire il manifestarsi del mobbing, per promuovere interventi efficaci di tutela e prevenzione.
Anche per tale ragione in questa guida parleremo di piattaforme, di contrattazione, del Job Act, oltre che, naturalmente, fornire spunti, indicazioni, suggerimenti sul mobbing.
Siamo consapevoli che si tratta di un argomento vasto e complesso (aggravato dal fatto che in Italia non esiste una legge sul Mobbing), che chiama in causa vari aspetti: relazionali, psicologici, organizzativi, diritti, legali e cosi via.
Non abbiamo inteso fornire risposte a tutti questi elementi, ma consegnare un primo materiale di lavoro, di studio e di ricerca, da cui, auspichiamo, possa scaturire una rinnovata consapevolezza delle gravi conseguenze che tale fenomeno, sempre più diffuso, provoca.
E lo abbiamo fatto anche pensando alla Carta Universale dei Diritti promossa dalla CGIL in quanto, come potrete leggere, questa afferisce anche al tema trattato in questa Guida.
Pensiamo, infine, che la Guida che presentiamo possa fungere da stimolo per incrementare l’attenzione e la contrattazione dentro i singoli posti di lavoro a tutela di questa “nuova frontiera” di tutela dei diritti e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori.
Buona lettura.