Permessi per volontariato e protezione civile

Per attività di volontariato deve intendersi quella prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, tramite l’organizzazione di cui il volontario fa parte, senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà.
Le organizzazioni di volontariato che intendono collaborare nel sistema pubblico di Protezione civile, si iscrivono in appositi albi o registri, regionali e nazionali.
Sebbene l’opera del volontariato sia assolutamente gratuita, il legislatore ha provveduto a tutelare i volontari lavoratori: in caso di impiego nelle attività di Protezione civile essi non perdono la giornata, che viene rimborsata dallo Stato al datore di lavoro, pubblico e privato.
In occasione di eventi, calamità naturali e catastrofi, il datore di lavoro pubblico o privato deve consentire l’assenza per un periodo non superiore a 30 giorni continuativi e fino a 90 nell’anno, elevabili, in casi particolari, rispettivamente a 60 e 120 giorni.
Ai fini delle esercitazioni l’autorizzazione all’assenza dal lavoro non può essere superiore a 10 giorni continuativi e fino ad un massimo di 30 giorni nell’anno.
La richiesta per assentarsi dal lavoro al fine di partecipare ad esercitazioni, anche di carattere formativo, deve essere inviata al datore di lavoro con un preavviso di 15 giorni.

Durante i periodi di assenza il lavoratore volontario ha diritto alla conservazione del posto di lavoro e alla normale retribuzione.

Volontariato europeo. Il Servizio Volontario Europeo (SVE) è un’azione che si inserisce all’interno del programma europeoGiovani in Azione” (Azione 2) promosso dall’ Unione Europea per l’annualità 2007-2013.  Attraverso il SVE i giovani hanno l’opportunità di vivere esperienze di crescita personale e professionale all’interno dei paesi partecipanti al programma e dei paesi partner.
L’azione può estrinsecarsi attraverso in Attività Servizio Volontario EuropeoIndividuale e di Gruppo. In quest’ultima sono previsti più volontari e più Organizzazioni (Organizzazioni di Invio e Ospitanti). I volontari iniziano un percorso per lo stesso periodo di tempo e lavorano in sinergia rispetto ad un’area di intervento comune.

per accedere all’azione è necessario avere i seguenti requisiti:

  • età compresa tra i 18 e i 30 anni;
  • residenza in uno dei paesi partecipanti o in un paese partner;
  • disponibilità a svolgere il volontariato per un periodo compreso tra i 6 e i 12 mesi (sono tuttavia previste alcune eccezioni).

I settori in cui è possibile svolgere il volontariato sono numerosi (campo sociale, culturale, ambientale, ecc) e per partecipare non sono richieste particolari competenze salvo che in casi speciali debitamente motivati dalle organizzazioni promuoventi il progetto.
Il periodo di formazione non può essere superiore ai 24 mesi.

Per tutta la durata del SVE il giovane è seguito da un tutor che ha il ruolo di sostegno personale e professionale. Tutte le spese quali vitto, alloggio, spese di viaggio, copertura assicurativa sono finanziate dalla Commissione Europea e dalle organizzazioni partner (Organizzazione di Invio e Organizzazione di Accoglienza). È altresì previsto un pocket money mensile.