Permessi per la formazione continua

Sono congedi di formazione per tutto l’arco della vita lavorativa, per accrescere conoscenze e competenze professionali.

Ne hanno diritto le lavoratrici e i lavoratori, occupati e non occupati.

La formazione può corrispondere a un’autonoma scelta del lavoratore o essere predisposta dall’azienda, attraverso i piani formativi aziendali o territoriali concordati tra le parti sociali.

CCNL. I contratti collettivi definiscono criteri, modalità e monte ore I contratti, inoltre, potranno anche prevedere quote di riduzione dell’orario di lavoro per progetti di formazione delle lavoratrici e dei lavoratori, finanziati dalle Regioni, utilizzando una quota annua del Fondo per l’occupazione.

Questi progetti di formazione possono anche essere presentati direttamente dai lavoratori.

Gli stage o tirocini  formativi sono utilizzati per realizzare, per mezzo di processi formativi, momenti di alternanza fra studio e lavoro. Gli stage formativi non comportano l’instaurazione di un  rapporto di lavoro subordinato.

I datori di lavoro stipulano accordi con i soggetti promotori per l’avviamento dei tirocini entro determinati limiti numerici, fino ad un massimo del 10% del numero complessivo dei dipendenti per le aziende con più di 20 dipendenti assunti a tempo determinato.
La durata degli stage varia a seconda dei destinatari, cioè se sono il grado di studio e se sono lavoratori inoccupati. Si va da un minimo di 4 mesi per studenti che frequentano la scuola secondaria ad un massimo di 24 mesi per i portatori di handicap.