Permessi per donazione midollo osseo

La donazione consiste nell’offerta volontaria e gratuita del midollo osseo da parte del cittadino maggiorenne iscritto nel Registro nazionale italiano oppure nei registri regionali o interregionali dei donatori di midollo osseo.

Lavoratori interessati. Tutti i lavoratori dipendenti di ogni qualifica e settore, purché maggiorenni, regolarmente iscritti nel registro nazionale o regionale dei donatori, che si sottopongano volontariamente e gratuitamente alla procedura di donazione presso una struttura sanitaria abilitata.

Privacy. il donatore di midollo osseo ha il diritto e il dovere di mantenere l’ anonimato sia nei confronti del ricevente sia nei confronti di terzi.

Diritto ai permessi.   il donatore ha diritto a permessi retribuiti per il tempo occorrente all’espletamento dei seguenti atti:

  • prelievo finalizzato all’individuazione dei dati genetici ;
  • prelievi necessari all’approfondimento della compatibilità con i pazienti in attesa di trapianto;
  • accertamento dell’idoneità alla donazione. Egli ha inoltre diritto di assentarsi dal lavoro per le giornate di degenza necessarie al prelievo di sangue midollare, eseguito in regime di ospedalizzazione , e per quelle successive alla donazione, per il completo ripristino del suo stato fisico, secondo quanto certificato dall’equipe medica che ha effettuato il prelievo di midollo osseo

Degenza e convalescenza. Il donatore ha inoltre diritto di assentarsi dal lavoro per le giornate di degenza necessarie al prelievo di sangue midollare, eseguito in regime di ospedalizzazione, e per quelle successive alla donazione, per il completo ripristino del suo stato fisico, secondo quanto certificato dall’equipe medica che ha effettuato il prelievo di midollo osseo.

Certificazioni necessarie.  Il lavoratore/donatore deve consegnare al proprio datore specifica certificazione sanitaria rilasciata dalle strutture ospedaliere o dai Centri trasfusionali autorizzati che hanno reso le prestazioni sanitarie inerenti alla procedura della donazione.

La certificazione deve indicare: i dati anagrafici del donatore; le ore di permesso occorrenti agli accertamenti e ai prelievi preliminari alla donazione; le giornate di degenza per il prelievo del midollo osseo; le giornate di convalescenza successive al prelievo ritenute necessarie dall’équipe medica del Centro trasfusionale per il completo ripristino dello stato fisico del donatore ed effettivamente fruite.

Donazione midollo osseo e cig/cigs. Durante i periodi di Cassa Integrazione ordinaria/straordinaria prevale l’istituto “donazione midollo osseo” sulla Cassa Integrazione ordinaria/straordinaria. Pertanto al lavoratore che presenta la documentazione idonea deve essere riconosciuta l’intera retribuzione per la giornata in cui è avvenuta la donazione.

Retribuzione. Al lavoratore spetta, per tutte le assenze di cui sopra, la normale retribuzione, ossia quella che gli sarebbe stata erogata ove avesse lavorato normalmente.

L’indennità deve essere corrisposta per le giornate di degenza necessarie al prelievo, a prescindere dalla quantità di sangue midollare donato, nonché per le giornate di convalescenza che, successivamente, sono necessarie ai fini del completo ripristino dello stato fisico del donatore; essa spetta inoltre anche per le ore di permesso occorrenti agli accertamenti e ai prelievi preliminari, anche nel caso in cui a tali atti non abbia fatto seguito la donazione.

La misura dell’indennità va determinata sulla base dei criteri con i quali si determina la retribuzione corrisposta ai lavoratori per le assenze dal lavoro previste in caso di donazione di sangue.

I CCNL, a cui si rimanda, possono disciplinare i permessi e la retribuzione per la donazione di midollo osseo.