Permessi CCNL Lavoratori settori privati

Oltre che ai  permessi previsti dalle leggi i dipendenti privati hanno diritto a permessi retribuiti:

Sanità privata

  • per sostenere esami attinenti alla carriera e al perfezionamento professionale, limitatamente al periodo necessario per sostenere le prove stesse
  • in caso di decesso del coniuge, o convivente risultante dallo stato di famiglia, dei genitori, dei figli e dei fratelli spetta al lavoratore un permesso limitatamente a cinque giorni
  • per i periodi contumaciali previsti per le malattie infettive, secondo la normativa vigente

Sanità privata: permessi non retribuiti:

Purché siano garantite le esigenze di servizio, previa verifica con le Rappresentanze sindacali, i lavoratori potranno richiedere di essere posti in permesso senza assegni, con diritto al mantenimento del posto di lavoro, al fine di partecipare ai corsi di qualificazione, aggiornamento e specializzazione professionale attinenti al servizio.

Ove la struttura sanitaria, per sua necessità, invii il proprio personale a corsi come sopra previsti i permessi saranno retribuiti.

Dovranno peraltro essere presentati i risultati degli esami e le dichiarazioni attestanti la frequenza ai corsi;

in caso di comprovata e documentata esigenza di prolungata assistenza per malattia di familiari (figli, coniuge, convivente risultante dallo stato di famiglia, genitori) il dipendente può fruire di permesso, di norma non inferiore a quindici giorni e non superiore a sei mesi.

AGIDAE

  • 38 ore nel corso dell’anno per particolari esigenze personali, ed a domanda, brevi permessi di durata non superiore alla metà dell’orario giornaliero per un massimo di 5 giorni retribuiti se si verificano comprovati e seri motivi familiari quali ad esempio: lutti, nascite, matrimoni, infortuni e ricoveri in ospedale che riguardano il coniuge od un parente della lavoratrice o del lavoratore entro il secondo grado. Le giornate sono usufruibili in unica soluzione solo in casi molto gravi;

 AIAS

  • 5 giorni nell’arco dell’anno per gravi e documentate ragioni
  • 36 ore nel corso dell’anno ecomunque dopo aver utilizzato i permessi retribuiti
  • 5 giorni in caso di decesso della moglie, del marito, della convivente o del convivente risultante dallo stato di famiglia, della figlia, del figlio, della sorella, del fratello dei genitori, dei suoceri

ANASTE

  • tre giorni in caso di morte di coniuge o convivente risultante da atto di famiglia, genitori, figlia, figlio, sorella, fratello, nonna, nonno, suoceri
  • a richiesta la lavoratrice o il lavoratore potrà ottenere in qualunque periodo dell’anno, compatibilmente con le esigenze di servizio, permessi di breve durata recuperabili, in accordo con l’Istituto, con altrettante ore di lavoro

ANFFAS

  • 36 ore nel corso dell’anno e comunque dopo aver utilizzato i permessi retribuiti possono essere concessi
  • dall’Ente, per particolari esigenze personali
  • 3 giorni nell’arco dell’anno per gravi e documentate ragioni
  • 3 giorni in caso di decesso della moglie, del marito, della convivente o del convivente risultante dallo stato di famiglia, della figlia, del figlio, della sorella, del fratello, dei genitori, dei suoceri

ANPAS

  • 32 ore per particolari esigenze personali, ed a domanda,per gravi e documentate ragioni al lavoratore possono essere concessi permessi straordinari retribuiti per un massimo di 25,33 ore nell’arco dell’anno
  • 3 giorni In caso di decesso del coniuge o convivente risultante dallo stato di famiglia, dei figli, dei genitori,  dei fratelli, dei suoceri;

AVIS

  • 36 ore per particolari esigenze personali, ed a domanda
  • 5 giorni nell’arco dell’anno per gravi e documentate ragioni
  • 5 giorni in caso di decesso della moglie, del marito, della convivente o del convivente risultante dallo stato di famiglia, della figlia, del figlio, della sorella, del fratello, dei genitori, dei suoceri

COOPERATIVE SOCIALI

  • 38 ore nel corso dell’anno per particolari esigenze personali, ed a domanda
  • 2 giorni in caso di decesso della moglie, del marito, della convivente o del convivente risultante dallo stato di famiglia, della figlia, del figlio, della sorella, del fratello, dei genitori, dei suoceri; La legge

UNEBA

  • 3 giorni in caso di morte di: coniuge, genitori, figlia/o, sorella, fratello, nonna, nonno e suoceri
  • a richiesta la lavoratrice ed il lavoratore potranno ottenere in qualunque periodo dell’anno, compatibilmente con le esigenze di servizio, permessi di breve durata recuperabili, in accordo con l’Istituto, con altrettante ore di lavoro

VALDESI

  • 3 giorni per lutti in coincidenza con le esequie per coniuge o convivente risultante da certificazione anagrafica, genitori, figlia/o, sorella, fratello, nonna, nonno e suoceri
  • 38 ore annue a domanda

 IGIENE AMBIENTALE

Il lavoratore che ne faccia domanda, l’Azienda può accordare, per giustificati motivi, permessi o brevi congedi, con facoltà di corrispondere o meno la retribuzione. Tali permessi o brevi congedi non saranno computati in conto dell’annuale periodo di ferie, salvo richiesta scritta del lavoratore.

Se detto permesso venga richiesto a causa di grave lutto familiare riguardante sia parenti che affini (decesso di genitore, coniuge, figlio, fratello o altro familiare fino al 2° grado purché convivente con il lavoratore) e sempreché il lutto familiare non intervenga in periodo di ferie o di malattia del lavoratore,

l’Azienda è tenuta a retribuire, per 3 giorni lavorativi, il periodo di permesso concesso. Per i parenti e affini non conviventi, fino al 2° grado, il periodo di permesso concesso è pari a 1 giorno lavorativo.

Al lavoratore in prova, con contratto a tempo indeterminato, detto permesso sarà considerato retribuito per i primi 7 giorni e non retribuito per i successivi 8 giorni; durante il permesso, il periodo di prova e il rapporto di lavoro rimangono sospesi a tutti gli effetti. Il lavoratore assunto con contratto di formazione è equiparato, per il congedo matrimoniale, al lavoratore effettivo.

Il lavoratore assunto con contratto a termine è equiparato.