Stranieri: soggiorno in Italia

Requisiti

Il permesso di soggiorno è un atto amministrativo, che ha natura di autorizzazione, concesso al cittadino straniero per poter soggiornare nel territorio dello Stato italiano, per la durata in esso indicata, e per svolgervi le attività inerenti al motivo per il quale è stato rilasciato, o comunque per quelle consentite dalla legge.

Il motivo del permesso di soggiorno deve essere lo stesso indicato sul visto d’ingresso.

I requisiti generali per ottenere un permesso di soggiorno. I requisiti e le condizioni generali necessari per ottenere un permesso di soggiorno sono:

  1. possesso di un visto d’ingresso
  2. ingresso regolare, in base ai requisiti e condizioni generali
  3. presentazione della richiesta di permesso di soggiorno entro 8 giorni lavorativi dall’ingresso

L’ingresso del cittadino straniero in Italia è regolare se:

  • si presenti ad un valico di frontiera autorizzato;
  • sia in possesso di valido passaporto od altro documento di viaggio equivalente;
  • disponga di documenti che giustificano lo scopo e le condizioni del soggiorno e dimostri di disporre di mezzi finanziari sufficienti in relazione alla natura e alla durata del soggiorno ed alle spese di ritorno nel Paese di provenienza o di transito verso uno Stato terzo;
  • non sia segnalato ai fini della non ammissione;
  • non sia considerato pericoloso per l’ordine pubblico e la sicurezza dello Stato;
  • non sia condannato, anche con sentenza non definitiva (compresa quella adottata a seguito di patteggiamento) per reati inerenti gli stupefacenti, la libertà sessuale, la contraffazione, la tutela dei marchi e dei diritti d’autore, il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina verso l’Italia, dell’emigrazione clandestina dall’Italia verso altri Stati o per reati diretti al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o di minori da impiegare in attività illecite.

La richiesta di rilascio di permesso di soggiorno che non soddisfi tali requisiti verrà rifiutata, salvo non ricorrano gravi motivi, in particolare di carattere umanitario, o risultanti da obblighi costituzionali o internazionali dello Stato.

In questa ipotesi, il cittadino straniero può ottenere un permesso di soggiorno per motivi umanitari, in deroga ai principi generali sopra esposti, sulla base di una valutazione discrezionale fatta caso per caso dal Questore.

Requisiti particolari per ottenere un permesso di soggiorno

I requisiti e le condizioni particolari, che si aggiungono a quelli generali e variano in relazione allo specifico motivo del soggiorno.

Il permesso di soggiorno viene rilasciato per il motivo previsto dal visto d’ingresso o dalle disposizioni vigenti e la sua durata, eccetto quello rilasciato per motivi di lavoro, è quella prevista dal visto d’ingresso.

I principali motivi del soggiorno sono:

  • attesa occupazione
  • asilo politico già riconosciuto (rinnovo)
  • permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta soggiorno)
  • conversione permesso di soggiorno (da famiglia a lavoro; da lavoro a famiglia; da studio, dopo il conseguimento del diploma di laurea o di laurea specialistica a lavoro;)
  • duplicato permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno)
  • duplicato permesso di soggiorno
  • famiglia
  • famiglia minore 14-18 anni
  • lavoro autonomo
  • lavoro subordinato
  • lavoro in casi particolari ex art.27 D.lgs n.286/98 e succ. mod. T.U.
  • lavoro subordinato stagionale
  • missione (superiore ai 90 gg)
  • motivi religiosi
  • residenza elettiva
  • ricerca scientifica • status apolide (rinnovo)
  • studio (superiore ai 90 gg)
  • tirocinio
  • attesa cittadinanza
  • formazione professionale
  • aggiornamento permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, ex carta di soggiorno (cambio domicilio o stato civile, inserimento figli, cambio passaporto, aggiornamento foto)
  • aggiornamento permesso di soggiorno (cambio domicilio o stato civile, inserimento figli, cambio passaporto).

Al cittadino straniero già presente nel territorio, ma che ha fatto ingresso senza apposito visto, in casi eccezionali tassativamente previsti, può essere rilasciato il permesso di soggiorno.

Tali casi sono:

  • Minori in stato di abbandono (minore età)
  • protezione sociale
  • assistenza minore
  • cure mediche (cittadina straniera irregolare in gravidanza o che ha partorito da meno di sei mesi / coniuge di cittadina straniera irregolare in gravidanza o che ha partorito da meno di 6 mesi
  • motivi di giustizia
  • motivi umanitari / protezione sussidiaria
  • richiesta asilo – asilo politico
  • emigrazione in un altro paese e attesa cittadinanza

Come si ottiene un permesso di soggiorno

La richiesta deve essere presentata entro il termine di 8 giorni lavorativi dall’ingresso, pena il rifiuto del permesso e l’espulsione, salvo “che il ritardo sia dipeso da forza maggiore” (es. ricovero ospedaliero…).

La richiesta di primo rilascio, rinnovo, conversione o aggiornamento delle principali tipologie di titoli al soggiorno viene  presentata alla Questura competente, utilizzando un apposito kit predisposto che è a disposizione presso gli stessi uffici postali.

Il pagamento

La richiesta di rilascio e di rinnovo, o di duplicato del permesso di soggiorno di durata superiore a tre mesi è stata altresì sottoposta al versamento di un contributo economico, il cui importo è fissato fra un minimo di 80 ed un massimo di 200 euro.

La misura del contributo è determinata in base alla durata del permesso di soggiorno:

  • € 80 per i permessi di soggiorno di durata superiore a tre mesi e inferiore o pari a un anno
  • € 100,00 per i permessi di soggiorno di durata superiore a un anno e inferiore o pari a due anni
  • € 200,00 per il rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e per i richiedenti il permesso di soggiorno

Non viene richiesto il versamento di tale contributo per il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno per:

  • asilo, richiesta asilo, protezione sussidiaria, motivi umanitari
  • minori,compresi quelli arrivati per ricongiungimento familiare
  • cure mediche (anche per gli accompagnatori)
  • aggiornamento o conversione del permesso di soggiorno in corso di validità
  • carta di soggiorno UE per familiare extracomunitario di cittadino comunitario/italiano

Documento di identificazione

Solo il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno), è anche un documento di identificazione, ma solo nei primi 5 anni dal rilascio.

Il permesso di soggiorno invece, è solo un documento di riconoscimento, quindi il cittadino straniero quando deve essere identificato deve esibire anche il passaporto o altro documento identificativo.

Dichiarazione di ospitalità

Chiunque, a qualsiasi titolo, dà alloggio, ovvero ospita, un cittadino straniero extracomunitario o un apolide, anche se parente o affine, ovvero cede allo stesso la proprietà o il godimento di beni immobili, rustici o urbani, posti nel territorio dello Stato, ha l’obbligo di darne comunicazione scritta, entro 48 ore.

In caso di violazione di tale obbligo, si applica la sanzione amministrativa corrispondente al pagamento di una somma da € 160,00 a € 1.100,00.

La dichiarazione di ospitalità è un documento che può certificare l’effettiva dimora del cittadino extracomunitario nel territorio dello Stato e viene solitamente richiesto per il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno. E’ opportuno, quindi, che il dichiarante ed il cittadino extracomunitario ospitato ne conservino una copia appositamente vidimata dall’ufficio di Pubblica Sicurezza.

Tale dichiarazione non deve essere resa se si dà ospitalità ad un cittadino comunitario.

Accordo di integrazione

Lo straniero extracomunitario, di età superiore ai 16 anni, che fa ingresso in Italia per la prima volta e chiede il rilascio di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno, deve sottoscrivere il c.d. accordo di integrazione.

Non devono, invece, sottoscrivere l’accordo:

  • i minori non accompagnati o legalmente affidati per i quali l’accordo è sostituito dal completamento del progetto di integrazione sociale e civile
  • gli stranieri che ottengono un permesso di soggiorno per motivi umanitari sulla base di un progetto di assistenza e integrazione sociale per i quali l’accordo è sostituito dal completamento del programma di assistenza ed integrazione sociale
  • gli stranieri affetti da patologie o da disabilità tali da limitare gravemente l’autosufficienza o da determinare gravi difficoltà di apprendimento linguistico e culturale (condizione da dimostrare mediante certificazione rilasciata da una struttura sanitaria, pubblica o privata, o da un medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale)

La sottoscrizione, da parte dello straniero dell’accordo di integrazione si articola in crediti, con l’impegno a sottoscrivere specifici obiettivi di integrazione, da conseguire nel periodo di validità del permesso di soggiorno.

La perdita integrale dei crediti o la risoluzione dell’accordo per inadempimento (se il numero dei crediti finali sia pari o inferiore a zero) determina la revoca del permesso di soggiorno e l’espulsione dello straniero dal territorio dello Stato.

Fanno eccezione gli stranieri titolari di permesso di soggiorno per asilo, protezione sussidiaria, motivi umanitari, motivi familiari, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, carta di soggiorno per familiare straniero di cittadino dell’UE, nonchè lo straniero, titolare di altro permesso di soggiorno, che ha esercitato il diritto al ricongiungimento familiare.

Entro tre mesi dalla firma lo straniero deve seguire un breve corso gratuito di “formazione civica e informazione sulla vita civile”, realizzato a cura degli Sportelli Unici per l’Immigrazione.

Un mese prima della scadenza del biennio di durata dell’accordo, lo Sportello Unico per l’Immigrazione esamina la documentazione presentata dallo straniero (attestati di frequenza a corsi, titolo di studio ecc.) o, se questa manca, lo sottopone a un test sulla conoscenza della lingua italiana.

5.8 Diritti e obblighi collegati al permesso di soggiorno

Il cittadino straniero ha l’obbligo di esibire il proprio permesso di soggiorno ogni volta che gli venga richiesto dagli ufficiali o dagli agenti di pubblica sicurezza. Se si rifiuta, senza giustificato motivo, viene punito con l’arresto fino ad un anno ed un’ammenda fino a € 2.000.

Il cittadino straniero, inoltre, ha l’obbligo di esibire i documenti originali inerenti al soggiorno (permesso di soggiorno, ricevuta della dichiarazione di presenza, permesso di soggiorno UE SLP, ricevuta postale in caso di rinnovo, unitamente al permesso scaduto o appuntamento/cedolino rilasciato dalla Questura/Commissariato di Polizia competente) agli uffici della Pubblica Amministrazione ai fini del rilascio di licenze, autorizzazioni, iscrizioni, o altri provvedimenti di interesse dello straniero comunque denominati, pena l’irricevibilità dell’istanza relativa a questi procedimenti amministrativi. Come ad esempio: iscrizione presso le liste di disponibilità al lavoro presso il Centro per l’Impiego competente, iscrizione presso Ufficio Anagrafe di un Comune, iscrizione presso una ASL.

5.9 I diritti

ll permesso di soggiorno dà diritto a circolare liberamente nel territorio dello Stato italiano e di porre la propria dimora nel luogo prescelto.

Lo straniero in possesso di un titolo al soggiorno in corso di validità è libero di lasciare il territorio dello Stato italiano e di circolare liberamente per motivi di turismo anche nell’area dei Paesi che hanno aderito alla Convenzione applicativa dell’accordo di Schengen.

Tale possibilità è concessa, però, fino ad un massimo di tre mesi, dopo aver dichiarato la propria presenza all’autorità locale di pubblica sicurezza, in base alle modalità e nel rispetto dei termini stabiliti dalle singole normative nazionali.

Il permesso di soggiorno autorizza a svolgere le attività per le quali è stato concesso.

La legge consente il suo utilizzo, in taluni casi, anche per altre attività:

  • il permesso per lavoro subordinato non stagionale consente l’esercizio di lavoro autonomo, se lo straniero è munito delle necessarie autorizzazioni, nonché l’esercizio di attività lavorativa quale socio lavoratore di cooperative;
  • il permesso per lavoro autonomo consente l’esercizio di lavoro subordinato, previa iscrizione presso il Centro per l’Impiego competente;
  • il permesso per famiglia ottenuto mediante il ricongiungimento familiare o per ingresso al seguito del lavoratore consente l’esercizio sia di lavoro subordinato che di lavoro autonomo (

Durata del permesso. La durata del permesso di soggiorno, di solito, è quella prevista dal visto di ingresso e comunque varia a seconda del motivo per cui lo straniero è autorizzato a soggiornare nel territorio:

  1. fino a tre mesi nel caso di soggiorni di breve durata per visite e affari.
  2. fino a sei mesi, rinnovabile per un anno, nel caso di permesso per motivi di protezione sociale
  3. fino a nove mesi nel caso di soggiorno per lavoro stagionale, non rinnovabile
  4. fino ad un anno in relazione alla frequenza di un corso per studio o per formazione rinnovabile annualmente se corso pluriennale
  5. fino a due anni nel caso di soggiorni per lavoro autonomo per lavoro subordinato a tempo indeterminato e per ricongiungimento familiare
  6. fino ad un anno se si tratta di lavoro subordinato a tempo determinato
  7. secondo le necessità specificamente documentate, negli altri casi consentiti dal Testo Unico o dal suo Regolamento di Attuazione

Rinnovo del permesso di soggiorno

Il rinnovo consiste nel rilascio al cittadino straniero di un nuovo permesso di soggiorno di durata non superiore a quella stabilita con il rilascio iniziale.

Il rinnovo deve essere chiesto al Questore della provincia in cui dimora lo straniero almeno 60 giorni prima.

Se invece sono decorsi più di 60 giorni dalla data di scadenza del permesso di soggiorno, senza che sia stata fatta domanda di rinnovo, salvo che il ritardo sia dipeso da cause di forza maggiore, può essere disposta l’espulsione.

Pertanto, la domanda di rinnovo presentata dopo il termine ultimo previsto dalla legge, ma entro il sessantesimo giorno successivo alla data di scadenza del permesso di soggiorno, deve essere esaminata ed un eventuale provvedimento di espulsione amministrativa potrà essere effettuato solo per sopravvenuta mancanza dei requisiti richiesti per l’ingresso ed il soggiorno, di cui quel ritardo può eventualmente costituire un indice rivelatore.

Una volta superati i 60 giorni dalla scadenza del permesso di soggiorno,il cittadino straniero può richiedere una speciale autorizzazione all’Ufficio Immigrazione della Questura competente per inviare istanza tardiva di rinnovo.

La proroga si distingue dal rinnovo in quanto mera dilazione del periodo di validità del permesso senza alcuna altra modifica del titolo,  per prassi le questure non usano specificare a che titolo concedono il prolungamento del permesso di soggiorno.

Il permesso non potrà essere rinnovato, o prorogato, qualora risulti che lo straniero abbia interrotto il soggiorno in Italia per un periodo continuativo superiore a 6 mesi o, per i permessi di durata almeno biennale, per un periodo continuativo superiore alla metà del periodo di validità del permesso di soggiorno, salvo che l’interruzione sia dovuta all’adempimento degli obblighi militari o altri gravi e comprovati motivi.

Il pagamento

La richiesta di rilascio e di rinnovo, o di duplicato del permesso di soggiorno di durata superiore a tre mesi è stata altresì sottoposta al versamento di un contributo economico, il cui importo è fissato fra un minimo di 80 ed un massimo di 200 euro.

La misura del contributo è determinata in base alla durata del permesso di soggiorno:

  • € 80 per i permessi di soggiorno di durata superiore a tre mesi e inferiore o pari a un anno
  • € 100,00 per i permessi di soggiorno di durata superiore a un anno e inferiore o pari a due anni
  • € 200,00 per il rilascio e il duplicato del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo

Non viene richiesto il versamento di tale contributo per il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno per:

asilo, richiesta asilo, protezione sussidiaria, motivi umanitari

minori, compresi quelli arrivati per ricongiungimento familiare

  • cure mediche (anche per gli accompagnatori)
  • aggiornamento (anche del permesso UE per soggiornante di lungo periodo) o conversione del titolo di soggiorno in corso di validità
  • carta di soggiorno UE per familiare extracomunitario di cittadino comunitario

Revoca o annullamento del  permesso di soggiorno. Il permesso di soggiorno può cessare prima della scadenza per revoca o annullamento. Il provvedimento di revoca viene adottato quando, in un momento successivo al rilascio del permesso, vengono a mancare i requisiti richiesti per l’ingresso ed il soggiorno nel territorio dello Stato oppure, sulla base di convenzioni o accordi internazionali, resi esecutivi in Italia, quando lo straniero non soddisfi le condizioni di soggiorno applicabili in uno degli Stati contraenti.

Perdita del posto di lavoro

La legge esclude che si possa procedere a revoca del permesso di soggiorno del lavoratore straniero o dei suoi familiari in caso di perdita del  posto di lavoro.

Il provvedimento di annullamento si ha invece quando, in un momento successivo al rilascio del titolo, si accerti che esso è stato concesso illegittimamente per mancanza originaria dei requisiti.

contenuti nel kit postale, ma un’istanza su modulo cartaceo fornito direttamente dall’Ufficio Immigrazione. Questo comporta anche che non si debba versare la quota di 30 euro necessaria per l’inoltro della assicurata postale, ma solo il pagamento del bollettino postale di 27.50 euro per la smart card, che dovrà essere esibito insieme al resto della documentazione necessaria.