Maternità: lavoratrice a part-time

In linea di principio il lavoratore e la lavoratrice hanno di medesimi diritti del lavoratore a tempo pieno; ovviamente dal punto di vista economico il trattamento deve essere riproporzionato in ragione della ridotta prestazione lavorativa.

Part-time verticale e misto. Quando la prestazione lavorativa si svolge per alcuni giorni o settimane o mesi, oppure con un mix di prestazione ridotta durante il giorno ma non tutti i giorni della settimana, occorre precisare che:

  • il congedo di maternità è sempre indennizzabile anche se cade nel periodo di sospensione (nel periodo di sospensione il congedo insorge entro 60 giorni dall’ultimo lavorato)
  • congedo di maternità sorto durante la sospensione dopo 60 giorni dall’ultimo giorno lavorato: la retribuzione spetta per le giornate che andranno a cadere nel periodo di lavoro previsto

Congedi parentali: opzione in part-time. Il lavoratore, per una sola volta, ha la facoltà di optare, in luogo del congedo parentale od entro i limiti del congedo ancora spettante, ad una trasformazione a tempo parziale con riduzione dell’orario del lavoro non superiore al 50%. Il datore è obbligato ad effettuare la trasformazione entro 15 giorni.

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