INAIL: obbligo assicurativo

Il Rapporto assicurativo intercorre tra:

  • assicuratore, costituito dall’INAIL
  • assicurati, in generale di datori di lavoro sui quali gravano i costi dell’assicurazione (pagamento dei premi)
  • assicurati, cioè i lavoratori soggetti a rischio di infortunio o di malattia professionale.

Le attività lavorative rischiose. L’evoluzione dei processi lavorativi e la costante introduzione di tecnologie sempre più avanzate ha imposto l’estensione dell’obbligo assicurativo INAIL a quasi tutte le attività della produzione e dei servizi.

La legge, nell’individuare le attività rischiose, le suddivide in due grandi gruppi: quelle svolte mediante l’uso di macchine, apparecchi o impianti ed altre che sono tassativamente elencate.

Vi sono altre attività lavorative che, per loro natura, esprimono un elevato grado di pericolosità anche senza l’uso di macchine, apparecchi ed impianti.

Anche per queste attività, tassativamente elencate dalla legge e di seguito riportate, è obbligatoria l’assicurazione INAIL.

I lavoratori assicurati. Il lavoratore è il soggetto tutelato dall’assicurazione in quanto è il destinatario delle prestazioni previste al momento del verificarsi dell’infortunio sul lavoro o del manifestarsi della malattia professionale.

Sono soggetti assicurati in linea generale:

  • essere adibito ad una delle lavorazioni che la legge definisce rischiose
  • coloro che prestano attività lavorativa
  • in modo permanente o avventizio
  • percepire una retribuzione, in qualunque forma, anche i natura
  • svolgere un’attività alle dipendenze e sotto la direzione altrui
  • prestare un’opera manuale

Sono altresì assicurati i lavoratori parasubordinati e i socio lavoratori di cooperativa

Soggetti non assicurati. Essendo obbligatorio assicurare anche attività a scarso rischio di infortunio, sono pochi i casi di lavoratori non soggetti all’assicurazione INAIL, fra questi i Vigili del Fuoco per i quali  il Testo Unico sull’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali stabilisce espressamente l’esclusione della tutela Inail, ma è comunque possibile avanzare la richiesta di riconoscimento di “causa di servizio” all’Amministrazione di appartenenza.

La legge n. 214/2011, pur avendo disposto l’abrogazione degli istituti relativi all’accertamento della dipendenza delle infermità da causa di servizio, ha salvaguardato i dipendenti appartenenti al comparto sicurezza e difesa del soccorso pubblico, ovvero i militari, la polizia di stato, i vigili del fuoco, ecc. che, qualora subiscano un danno a causa del lavoro, possono continuare a richiedere il riconoscimento della causa di servizio.

Assistenti contrari. Gli assistenti contrari sono i dipendenti che i datori di lavoro, committenti di opere che comportano lavorazioni soggette all’obbligo assicurativo, inviano presso l’appaltatore per controllare l’esecuzione dell’appalto.  Questi lavoratori, per le loro funzioni di controllo nel luogo ove si svolgono le lavorazioni appaltate, devono essere assicurati all’INAIL.

Collaborazioni coordinate e continuative. I collaboratori che svolgono attività protette indicate dalla legge per i lavoratori dipendenti, sono obbligatoriamente iscritti all’INAIL.

Sono escluse le prestazioni rese da liberi professionisti iscritti ad albi nell’ambito della professione esercitata.

Con riguardo alle prestazioni erogate dall’INAIL, si applicano gli istituti giuridici previsti per i lavoratori dipendenti.

L’unica specificità riguarda la determinazione della base di calcolo dell’indennità di inabilità temporanea assoluta e della rendita (diretta o a superstiti).

Per il calcolo della rendita si seguono questi criteri:

  • nel caso di collaboratori con compenso fisso, continuativo o accertabile, si considera il corrispettivo effettivo, fermo il rispetto del minimale e massimale di rendita
  • nel caso di collaboratori con compenso non fisso, continuativo o accertabile, devono essere applicate le disposizioni in materia di retribuzione a conguaglio, prendendo in considerazione il minimale della rendita.

Lavoro a chiamata (lavoratori intermittenti). L’obbligo assicurativo per i lavoratori assunti con contratto di lavoro a chiamata (intermittente) viene assolto, in presenza dei requisiti oggettivi e soggettivi per l’applicazione dell’assicurazione obbligatoria INAIL.

L’indennità di disponibilità paga il premio INAIL, ma non contribuisce alla determinazione della base di calcolo delle prestazioni spettanti ai lavoratori infortunati.

In tale ipotesi, vale il criterio applicato ai lavoratori ai lavoratori che prestano opera saltuariamente. Quindi, hai fini del calcolo delle prestazioni erogate dall’INAIL, si tiene conto della retribuzione media giornaliera percepita nei periodi di effettiva prestazione anche quando debba essere applicata in periodi in cui la prestazione non è effettuata.

Somministrazione lavoro. L’obbligo di effettuare le denunce di infortunio sul lavoro e di malattia professionale ricade sul somministratore. Di conseguenza il lavoratore deve comunicare immediatamente l’infortunio – o denunciare la malattia professionale – all’agenzia stessa, alla quale dovrà essere trasmessa la certificazione medica.

Studenti. L’INAIL ha chiarito che gli alunni e gli studenti dei corsi professionali beneficiano della tutela antinfortunistica se svolgono esercitazioni pratiche. Ciò vale anche per corsi di alfabetizzazione automatica e di lingua straniera, attuati con l’ausilio di video terminali per le prove pratiche.

Tirocinanti. Il soggetto promotore il tirocinio è tenuto a garantire, salvo diverse disposizioni nella convenzione con il soggetto ospitante, la copertura assicurativa dei tirocinanti contro gli infortuni presso l’INAIL, oltre che per responsabilità civile verso terzi con idonea compagnia assicurativa.