INAIL: obblighi e responsabilità del datore di lavoro

Denuncia degli assicurati. Il datore di lavoro deve comunicare all’INAIL generalità, qualifiche e codice fiscale dei lavoratori assicurati il cui rapporto di lavoro sia iniziato cessato nel precedente periodo assicurativo.

E’ anche obbligato a comunicare alla sede INAIL, entro 30 giorni dal verificarsi, tutte le variazioni del rapporto assicurativo, tra cui il rischio delle lavorazioni che comportano dirette conseguenze sul premio.

Misure di sicurezza. Il datore di lavoro è tenuto ad adottare tutte le misure necessarie a tutela l’integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori previste dalla normativa in materia di sicurezza e igiene del lavoro.

Per essere esentato da responsabilità in ordine ad un infortunio, il datore di lavoro deve dimostrare di avere:

  • messo a disposizione dei lavoratori gli strumenti idonei a prevenire ogni sinistro
  • sorvegliato d preso le opportune misure antinfortunistiche

Pertanto, il datore di lavoro è sempre responsabile dell’infortunio occorso al lavoratore quando omette di adottare misure protettive, oppure non accerta e vigila che il lavoratore effettivamente utilizzi tali misure.

Il risarcimento dei danni e la responsabilità civile. La mancata cura da parte del datore di lavoro degli obblighi di sicurezza può essere rilevante anche sotto l’aspetto del diritto al risarcimento in favore del lavoratore.

Il Codice Civile impone al datore di lavoro di adottare (nell’esercizio della propria attività di impresa) tutte le misure che – considerate le specifiche caratteristiche dell’attività lavorativa – sono (secondo l’esperienza e la tecnica) necessarie per evitare danni all’integrità fisica e psicologica del lavoratore.

In caso di malattia professionale o infortunio, quindi, al lavoratore spetterà una somma a titolo di risarcimento del danno che comprenderà:

  • il danno patrimoniale: ovverosia tutti i danni che consistono in una perdita economica (come le spese sostenute per le cure, le perizie, gli eventuali mancati guadagni ecc.)
  • il danno non patrimoniale: ovverosia, in primo luogo, il danno alla salute (fisica e psicologica).

La responsabilità per omicidio colposo e lesioni. Il D.Lgs. n. 81/2008 stabilisce una lunga serie di obblighi che sono finalizzati a rimuovere i pericoli per la salute e l’integrità fisica dei lavoratori nel momento in cui svolgono la loro attività alle dipendenze del datore di lavoro.

Quando si verifica un infortunio sul lavoro oppure un lavoratore contrae una malattia professionale e contemporaneamente risulta che il datore di lavoro non ha adempiuto agli obblighi di sicurezza e che la malattia o l’infortunio si sono verificati proprio a causa dell’inosservanza di questi obblighi, il datore di lavoro (insieme agli altri soggetti che ha eventualmente delegato a seguire la sicurezza) può andare incontro alle pene previste dalla legge penale per i reati di omicidio colposo o di lesioni colpose.

Questi reati, peraltro, prevedono delle aggravanti (cioè degli aumenti della pena che viene poi stabilita dal Giudice) quanto appunto il fatto si è verificato in seguito alla violazione delle regole in materia di prevenzione degli infortuni.