Concorsi pubblici: normative di riferimento

Oltre ai riferimenti costituzionali di cui all’art. 51 e 97 della Costituzione, le fonti in tema di procedure di reclutamento sono rinvenibili nella legge e nei regolamenti attuativi, che vengono di seguito sommariamente illustrati.

In primo luogo, il decreto legislativo n. 165/2001, che all’art. 35 sancisce i principi cui si devono conformare le Pubbliche Amministrazioni nelle procedure di reclutamento, principi di diretta derivazione di quelli contenuti nella Costituzione.

L’art. 35, comma 3, d.lgs. 165/2001 prevede, infatti, la pubblicità delle selezioni, l’adozione di meccanismi di selezione oggettivi e trasparenti, il rispetto delle pari opportunità ed il decentramento quali principi essenziali delle procedure.

Gli articoli 28 e 28 bis d. lgs. 165/2001(quest’ultimo inserito dall’art. 47 del del d. lgs. n. 150 del 2009) riguardano, invece, la nuova disciplina per l’accesso rispettivamente alla qualifica di dirigente di seconda e di prima fascia nelle Amministrazioni pubbliche; l’art. 37 del d. lgs. 165/2001 prevede la necessità dell’accertamento delle conoscenze informatiche e delle lingue straniere nei concorsi; l’art. 35, comma 5 bis d. lgs. 165/2001 stabilisce l’obbligo per i vincitori di concorso di permanere nella sede di prima destinazione per un periodo non inferiore a cinque anni; l’art. 35, comma 5 ter, d. lgs. 165/2001 fissa in tre anni la vigenza delle graduatorie dei concorsi per il reclutamento del personale presso le amministrazioni pubbliche.

Nell’ambito della sommaria e preliminare rassegna sulle fonti in materia di concorsi pubblici assume rilievo primario il D.P.R. 9 maggio 1994, n. 487 e successive modificazioni ed integrazioni (“Regolamento recante norme sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi”).

A tale riguardo è l’art. 70 (Norme finali), comma 13, del citata d.lgs. 165/2001 che stabilisce, in materia di reclutamento, che le pubbliche amministrazioni applichino la disciplina prevista dal D.P.R. 487/1994 per le parti non incompatibili con quanto previsto dagli art. 35 e 36 del d. lgs. 165/2001.

Il suddetto regolamento costituisce indubbiamente il principale riferimento normativo per quanto attiene alla disciplina concernente l’accesso al pubblico impiego e le modalità di svolgimento delle relative procedure concorsuali.

Appare utile ricordare, in tale contesto, anche il D.P.R. 28/12/2000, n. 445 (“Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa,”); la Legge 12 marzo 1999, n. 68 (“Norme per il diritto al lavoro dei disabili”), nonché il D.P.C.M. 23 marzo 1995 (“Determinazione dei compensi da corrispondere ai componenti delle commissioni esaminatrici e al personale addetto alla sorveglianza di tutti i tipi di concorso indetti dalle amministrazioni pubbliche”).

In sintesi, si riporta qui di seguito, la normativa fondamentale in materia:

  • decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 “norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”, aggiornato con le disposizioni contenute nel decreto legislativo 27/10/2009, n. 150;
  • legge 7 agosto 1990, n. 241 “norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” e successive modificazioni ed integrazioni;
  • legge 28 marzo 1991, n. 120 concernente “norme in favore dei privi di vista per l’ammissione ai concorsi pubblici”;
  • legge 5 febbraio 1992, n. 104  “legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” e successive modificazioni ed integrazioni
  • d.P.C.M. 7 febbraio 1994, n. 174  “regolamento recante norme sull’accesso dei cittadini degli Stati membri dell’Unione europea ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche”
  • d.P.R. 9 maggio 1994, n. 487 e successive modificazioni ed integrazioni   “regolamento recante norme sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi”;
  • d.P.C.M. 23 marzo 1995  “determinazione dei compensi da corrispondere ai componenti delle commissioni esaminatrici e al personale addetto alla sorveglianza di tutti i tipi di concorso indetti dalle amministrazioni pubbliche”.
  • legge 12 marzo 1999, n. 68  “norme per il diritto al lavoro dei disabili”;
  • d.P.R. 10 ottobre 2000, n. 333  “regolamento di esecuzione della legge 12 marzo 1999, n. 68”;
  • decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “codice in materia di protezione dei dati personali”;
  • d.P.R. 28/12/2000, n. 445  “testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”;
  • d.lgs. 11 aprile 2006, n. 198 “codice delle pari opportunità tra uomo e donna”.