Contratti di solidarietà espansivi

E’ un tipo di contratto è un accordo collettivo aziendale stipulato da datore di lavoro e sindacati aderenti alle confederazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale, o dalle loro RSU/RSA, che prevede una riduzione stabile dell’ orario di lavoro e della retribuzione dei dipendenti in forza e, contestualmente, l’effettuazione di nuove assunzioni a tempo indeterminato al fine di incrementare l’organico.

Il contratto consente anche di agevolare l’accesso alla pensione di vecchiaia dei lavoratori che accettano di passare a part-time.

Condizioni. Le nuove assunzioni devono essere a tempo indeterminato e non devono causare una riduzione della percentuale della manodopera femminile rispetto a quella maschile, oppure di quest’ultima quando risulti inferiore.

L’accordo deve essere depositato presso la DPL, che verifica la corrispondenza tra riduzione di orario concordata e assunzioni effettuate.

Agevolazioni. Il datore di lavoro che stipula contratti di solidarietà espansivi può ottenere alternativamente le seguenti agevolazioni:

  • contributo pari, per ogni mensilità corrisposta ai nuovi assunti, alle seguenti percentuali (La percentuale è commisurata alla retribuzione lorda comprensiva di paga base, contingenza, EDR, scatti di anzianità e mensilità aggiuntive, prevista dal contratto collettivo di categoria per il livello di inquadramento del neo-assunto):

– 15% per i primi dodici mesi

– 10% dal tredicesimo al ventiquattresimo mese

– 5% dal venticinquesimo al trentaseiesimo mese

Con riferimento ai soli lavoratori neo-assunti di età compresa tra i 15 e i 29 anni, contribuzione a carico del datore di lavoro in misura corrispondente a quella prevista per gli apprendisti dipendenti da aziende con più di 9 dipendenti, per i primi tre anni e comunque non oltre il compimento dei 29 anni.

Le agevolazioni sono concesse a condizione che, nei 12 mesi antecedenti le nuove assunzioni, il datore di lavoro non abbia proceduto a riduzioni di personale o a sospensioni dal lavoro per CIGS.

I benefici in esame spettano se si verifica contestualmente la riduzione di orario e l’assunzione di nuovi lavoratori.

Se l’assunzione avviene progressivamente, essi sono concessi soltanto quando viene raggiunto nelle assunzioni il numero corrispondente alla riduzione complessiva di orario. Il venir meno delle suddette condizioni comporta la cessazione delle agevolazioni, senza effetto retroattivo.

L’eventuale scorretta applicazione dell’accordo aziendale, accertata dalla DPL, comporta la sospensione del contributo.