Assunzione al lavoro donne in gravidanza

La donna in nessun caso può essere messa nelle condizioni di dovere scegliere tra la maternità e posto di lavoro.

Pertanto la gravidanza non può costituire una discriminate nell’assunzione.

Inoltre, l’instaurazione del rapporto di lavoro che avviene durante il periodo di gravidanza la lavoratrice, se ricorrano le condizioni, potrà fruire dell’astensione obbligatoria, differendo le prestazioni di lavoro alla fine del periodo di astensione.

Comunicazione al datore di lavoro. La lavoratrice non è in alcun modo tenuta a comunicar al datore di lavoro il proprio stato di gravidanza all’atto dell’assunzione.

La mancata comunicazione non può in nessun caso concretizzare una giusta causa di licenziamento e, più specificatamente, per colpa grave.

Test preassuntivi. Costituisce reato sottoporre a test di gravidanza e di ricerca di, prima dell’assunzione al lavoro.

Assunzione di una lavoratrice in astensione obbligatoria. La problematica in esame è stata oggetto di diverse pronunce giurisprudenziali, dalle quali si può evincere il seguente orientamento:

  • l’astensione obbligatoria è assolutamente inderogabile, conseguentemente l’instaurazione del rapporto deve intendersi realizzata con l’accettazione della nomina e non con l’inizio della effettiva prestazione del servizio (CdS Sez. V n. 1306 del 17.11.1994);
  • non è legittimo escludere dall’assunzione una lavoratrice madre utilmente collocata in graduatoria (TAR Puglia n. 150 del 7.6.1986) neppure nel caso in cui, trattandosi di rapporto a termine, questo si esaurisce all’interno del periodo di astensione obbligatoria;
  • il trattamento giuridico ed economico per maternità spetta anche qualora la lavoratrice madre, per motivi oggettivi connessi alla gravidanza, non possa prendere servizio essendo sufficiente a tal fine fare riferimento al provvedimento di nomina (CdS n. 5095 del 4.9.2006).

Tali principi sono direttamente applicabili anche nel Pubblico Impiego, per cui le amministrazioni non hanno la possibilità di posticipare l’assunzione e devono, invece, stipulare immediatamente il contratto individuale di lavoro con la lavoratrice madre, applicandole il trattamento giuridico ed economico previsto in caso di astensione obbligatoria dal lavoro per maternità.