Assegno per l’assistenza personale e continuativa erogato dall’INPS

Questa tipologia di assegno compete ai pensionati per inabilità (anche per la pensione privilegiata) che si trovino nell’impossibilità di deambulare  o non siano in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, senza l’aiuto di un accompagnatore permanente.

Tale assegno ha lo stesso importo dell’assegno erogato allo stesso titolo dall’INAIL  e non è cumulabile con analoghi assegni  eventualmente erogati da parte di qualsiasi ente.

Può, infatti, verificarsi il caso di un infortunio sul lavoro anche gravissimo che non dia diritto all’assegno da parte dell’INAIL, vista la tassatività delle menomazioni indicate per l’erogazione da parte di tale ente.

In tal caso è opportuno avanzare la domanda all’INPS.

Non è però sufficiente la domanda di pensione, occorre presentare una specifica domanda dalla quale decorre l’assegno.

L’assegno viene erogato per 12 mensilità e non è reversibile.

In caso di ricovero non è dovuto se la retta è a totale carico della pubblica amministrazione.

Quando invece vi è una compartecipazione anche parziale della spesa da parte dell’interessato  spetta in misura integrale.