Assegno per l’assistenza personale e continuativa erogato dall’INAIL

L’assegno viene erogato ad integrazione della rendita nei casi di invalidità permanente assoluta conseguente alle menomazioni tassativamente indicate in apposita tabella, per le stesse ragioni per le quali viene erogato da parte dell’INPS (si ricorda che i due assegni sono alternativi fra di loro).

L’assegno compete anche quando l’assistenza sia prestata da un familiare, purché non in luogo ricovero con spese a totale carico dell’INAIL o di altro ente pubblico.

Aspetto negativo. L’erogazione dell’assegno per le causali rigorosamente indicate (vedi sotto) è molto negativo in quanto, di fatto, esclude praticamente dal diritto tutti gli invalidi che, pur avendo un’effettiva necessità di assistenza personale, risultino affetti da menomazioni diverse da quelle indicate.

Assegno INPS. In tali casi è opportuno ricorrere all’assegno INPS.

Per l’anno 2016 l’importo è pari a 512.34 euro al mese (stesso importo INPS).

Menomazioni. Le menomazioni che danno diritto all’assegno sono le seguenti:

  • riduzione dell’acutezza visiva, tale da permettere soltanto il conteggio delle dita alla distanza della visione ordinaria da vicino (3° cm) o più grave
  • perdita di 5 dita delle mani compresi i due pollici
  • lesioni del sistema nervoso centrale con paralisi totale flaccida dei due arti inferiore
  • amputazione di una mano e di ambedue i piedi, anche se sia possibile l’applicazione di protesi
  • perdita di un arto inferiore e di uno superiore
  • gravi alterazioni delle facoltà mentali
  • malattie che rendono necessaria la continua o quasi continua degenza a letto