Aspettativa per volontariato

Si tratta di un’aspettativa finalizzata ad incentivare l’opera di volontariato prestata dai lavoratori, pubblici e privati.

I contratti collettivi nazionali che la prevedono ne disciplinano modalità di richiesta, di autorizzazione e durata.

L’unica aspettativa per volontariato disciplinata dalla legge è quella per servizio di volontariato prestato presso associazioni inserite nell’elenco nazionale dell’Agenzia di protezione civile.

Per i volontari che svolgono funzioni presso associazioni sono previsti i seguenti periodi di aspettativa:

  • fino a 30 giorni continuativi e fino a 90 giorni all’anno per prestare soccorso e assistenza in casi di calamità e catastrofi (innalzati a 60 e 180 giorni in caso sia avvenuta la dichiarazione di stato di emergenza nazionale);
  • fino a 30 giorni annui complessivi, con periodi continuativi non superiori a 10 giorni, per la partecipazione ad attività di pianificazione, simulazione di emergenza e formazione tecnico-pratica.

In questi casi si tratta di aspettativa retribuita perché la retribuzione nei giorni di assenza è versata dal datore di lavoro, il quale ha però diritto a richiederne il rimborso all’autorità di protezione civile territorialmente competente nel termine di due anni dal termine dell’intervento che ha causato l’astensione.