DISABILITA’: DIRITTI – CONGEDI – PERMESSI

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“Quando Einstein, alla domanda del passaporto, risponde ‘razza umana’, non ignora le differenze, le omette in un orizzonte più ampio, che le include e le supera. È questo il paesaggio che si deve aprire: sia a chi fa della differenza una discriminazione, sia a chi, per evitare una discriminazione, nega la differenza.”

La Convenzione delle Nazioni unite del 2006 sui diritti delle persone con disabilità è stata ratificata in Italia con legge n. 18/2009 e dall’Unione europea nel 2010.

Le persone con disabilità divengono parte integrante della società e lo Stato italiano deve garantire il godimento di tutti i diritti contenuti nella Convenzione per sostenere la loro piena ed effettiva partecipazione alla società su base di uguaglianza con gli altri.

È un cambiamento culturale e sociale significativo per i principi sanciti: la non discriminazione; la piena partecipazione e inclusione nella società; il rispetto per la differenza e l’accettazione delle persone con disabilità come parte della diversità umana e dell’umanità stessa; la parità di opportunità; ecc..

Ricordiamo che la nostra Costituzione garantisce la pari dignità sociale di tutti i cittadini stabilendo principi di eguaglianza e di non discriminazione, ripresi poi dalla Legge n. 104/1992 (e in altre Leggi) che prevede norme in materia di diritti, assistenza e integrazione sociale delle persone con disabilità.

La pubblicazione in oggetto vuole essere uno strumento di consultazione e orientamento per chi vive quotidianamente a contatto con persone disabili, o lo sono essi stessi, ma anche per le RSU per i militanti della CGIL.