MALATTIA: DIRITTI – DOVERI

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Nel diritto del lavoro la malattia si concretizza ogni volta che il lavoratore risulta affetto da un evento morboso derivante da una patologia che lo rende inidoneo a svolgere le proprie mansioni.

La nozione di malattia comprende anche i periodi necessari alla guarigione e quelli necessari allo svolgimento di cure e terapie.

La malattia sospende la prestazione di lavoro, senza che il datore di lavoro possa recedere il rapporto, e il lavoratore mantiene il diritto a percepire un’indennità commisurata alla retribuzione.

Questo effetto scaturisce dalla particolare tutela che l’ordinamento offre al lavoratore nel caso sia affetto da malattia.

La tutela del lavoratore malato si estrinseca in una duplice direzione: continuità della retribuzione (o indennità equipollente e mantenimento del posto di lavoro (entro un certo periodo).

Il fondamento di questa tutela è l’articolo 32 della Costituzione, che include tra i beni di rilevanza costituzionale la tutela della salute, e nell’art. 38, il quale prevede che ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei necessari mezzi di sopravvivenza ha diritto all’indennità ed all’assistenza sociale.

La tutela costituzionale nel periodo di malattia trova attuazione in numerose Leggi e nei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro.

Questa guida offre una larga sintesi delle varie disposizioni di Legge e Contrattuali sui diritti e sui doveri dei lavoratori in malattia.

In ogni caso, per una più completa disamina di questi occorre riferirsi a quanto prevedono i singoli CCNL di riferimento.