Assunzione disabili

Vorrei sapere cosa è cambiato con il Job act rispetto alle assunzioni in per le persone disabili.


Per ciò che riguarda l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, il testo introduce alcuni nuovi elementi. Come precedentemente, l’obbligo per le aziende di assumere un lavoratore disabile, scatta dai 15 dipendenti. La novità è che, mentre prima l’obbligo partiva solo in caso di nuove assunzioni, ora il semplice fatto di avere dai 15 ai 35 dipendenti impone al datore di lavoro di avere alle proprie dipendenze lavoratori disabili, secondo le quote di categorie protette stabilite. Analoga disposizione viene applicata a partiti, sindacati e associazioni senza scopo di lucro.
Altra novità è il fatto che le aziende potranno poter conteggiare, nella quota di riserva, lavoratori già disabili prima dell’assunzione che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 60%, se fisica, o al 45%, se psichica, anche se non sono stati assunti tramite il collocamento obbligatorio.
Uno dei principali punti di novità introdotti dal decreto è la possibilità, per i datori di lavoro privati, di assumere lavoratori con disabilità attraverso chiamata nominativa (ovvero l’azienda individua autonomamente la persona da inserire), ma non di effettuare l’assunzione diretta (potranno essere assunti solo disabili inseriti nelle apposite liste).
Ricordiamo che fino a questo momento l’assunzione di lavoratori disabili avveniva tramite chiamata nominativa per le aziende da 15 a 35 dipendenti, (quindi con obbligo di assumere una sola persona disabile), e chiamata numerica (l’azienda fa riferimento alle liste di collocamento dei Centri per l’impiego) che interessa aziende con 36 dipendenti o più.
Nel caso di aziende da 36 a 50 dipendenti, il primo lavoratore disabile obbligatorio poteva essere selezionato con chiamata nominativa, mentre il secondo con chiamata numerica. A partire dall’entrata in vigore del decreto, tutte le assunzioni potranno essere fatte con chiamata nominativa.