INFERMIERE

La professione di infermiere o collaboratore professionale sanitario è molto impegnativa. Richiede tempo, dedizione e tanta pazienza.

Non sempre si lavora di giorno, spesso si fanno turni notturni e bisogna essere reperibili in orari assurdi, un po’ come per i medici.

Si può lavorare a contatto con i bambini così come prestare soccorso a pazienti terminali o stare al pronto soccorso e prepararsi a tutti i tipi di emergenze.
Il lavoro di infermiere è prima di tutto una passione.

Una passione non adatta a tutti. Occorre essere calmi, sicuri di se e molto tolleranti. Qualità indispensabili.
Ad oggi è una delle professioni più richieste sul mercato. Sia nel privato che nel pubblico.
Come si diventa infermiere.

Per diventare infermiere occorre studiare. La nuova immagine di questa figura professionale si configura come: “sapere” (avere buone conoscenze medico-scientifiche), “saper fare” (essere capace di curare), “saper essere” (essere capace di porsi nei confronti dell’ammalato).
Dopo il diploma di durata quinquennale bisogna iscriversi al corso di Laurea in Infermieristica presso la Facoltà di Medicina. Sono tre anni di studio intensivo e tirocinio in strutture ospedaliere. Al termine dei quali e dopo un opportuno periodo di formazione si ottiene l’abilitazione all’esercizio della professione. L’esame di laurea è abilitante alla professione e consenti di iscriversi all’albo professionale.
L’iter è così strutturato:

  • diploma di scuola secondaria di II grado (5 anni)
  • laurea in Infermieristica (3 anni)
  • tirocinio
  • abilitazione esercizio della professioneiscrizione albo professionale (IPASVI)

Laurea in scienze infermieristiche
Sulla base del fabbisogno nazionale solo un numero chiuso programmato di studenti potrà diventare infermiere. Come per la laurea in medicina anche quella per infermiere, vista la gran quantità di domande e il numero chiuso, prevede un test di ammissione.
I test di ammissione sono diversi a seconda dell’università in cui si svolgono mentre le materie da studiare sono sempre le stesse. Si consiglia di partecipare a più test di ammissione per avere più opportunità. La legge non pone limiti in questo senso. Ma tenete presente che le università fanno pagare ai candidati una tassa di concorso rendendo costosa la partecipazione.
Il Test di Ingresso consiste nella somministrazione di 60 domande a risposta multipla in 100 minuti, oggetto del test saranno cinque quesiti di Cultura Generale, venticinque di Ragionamento Logico, quattordici di biologia, otto di chimica ed infine quattro di matematica e quattro di fisica.

Le graduatorie di ammissione vengono formate prendendo in considerazione i seguenti punteggi: · 1,5 punti per ogni risposta esatta ·

-0,4 punti per ogni risposta sbagliata · 0 punti per ogni risposta non data Il cosiddetto bonus maturità, da 1 a 10 punti, è attribuito ai candidati che hanno ottenuto un voto all’esame di stato almeno pari a 80/100.
Devi tenere conto che il punteggio è attribuito dalle singole Università secondo criteri autonomamente determinati, quindi verifica il bando delle varie Università
Il corso di laurea. Sono previsti 18 esami di profitto, distribuiti uniformemente in tutto l’arco di studi.  Al fine di facilitare il raggiungimento degli obiettivi formativi del corso, specie nelle attività di tirocinio, sarete sostenuti da tutor e da assistenti specializzati in tale mansione.
Il corso si concluderà con un esame finale di laurea che vi abiliterà all’esercizio della professione d’Infermiere.  Il titolo, che sarà rilasciato, altro non è che una laurea.

Solo con questo sarà possibile lavorare come infermiere nelle strutture sanitarie, pubbliche o private.
Dove si forma un infermiere
Secondo quanto stabilito dall’art. 2 del DM 22 ottobre 2004, n. 270 la formazione avviene presso:

  • università
  • aziende ospedaliere
  • aziende ospedaliero-universitarie
  • istituti di ricovero e cura a carattere scientifico
  • altre strutture del servizio sanitario nazionale e istituzioni private accreditate

Compiti e funzioni
Gli infermieri sono responsabili dell’assistenza generale infermieristica. Le loro principali funzioni sono la prevenzione delle malattie, l’assistenza ai malati e dei disabili di tutte le età e l’educazione sanitaria.
I laureati in infermieristica partecipano all’identificazione dei bisogni di salute della persona e della collettività.
Identificano i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della collettività.
Formulano i relativi obiettivi.
Pianificano, gestiscono e valutano l’intervento assistenziale infermieristico.
Garantiscono la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche, pubbliche o private nel territorio e nell’assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o libero-professionale.
Contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all’aggiornamento relativo al proprio profilo professionale e alla ricerca.
La legge 10 agosto 2000, n. 251 definisce all’art.1 che gli operatori delle professioni sanitarie dell’area delle scienze infermieristiche e della professione sanitaria ostetrica svolgono con autonomia professionale attività dirette alla prevenzione, cura e salvaguardia della salute individuale e collettiva; espletando le funzioni individuate dalle norme istitutive dei relativi profili professionali nonché dagli specifici codici deontologici ed utilizzando metodologie di pianificazione per obiettivi dell’assistenza.
Il tirocinio infermieristico
L’attività formativa pratica e di tirocinio clinico costituisce parte integrante e qualificante della formazione professionale, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente formati e assegnati; ed è coordinata, con incarico triennale, da un docente appartenente allo specifico profilo professionale, in possesso di laurea specialistica o magistrale della rispettiva classe, nominato sulla base della valutazione di specifico curriculum che esprima la richiesta esperienza professionale, non inferiore ai 5 anni, nell’ambito della formazione.
Requisiti di ammissione nella sanità pubblica
Il bando di gara elenca i requisiti specifici per partecipare ad un concorso per infermiere. In generale, salvo diverse disposizioni, il candidato deve possedere:

  • laurea di primo livello in Infermieristica ovvero diplomi ed attestati conseguiti in base al precedente ordinamento riconosciuti equipollenti ai sensi del D.M. 27.07.2000 e diplomi ed attestati riconosciuti equivalenti ai sensi del DPCM 26/7/2011
  • iscrizione all’Albo professionale: con indicazione del numero e della data di iscrizione

Oltre ai requisiti generali validi per l’ammissione ad ogni concorso pubblico:

  • il possesso della cittadinanza italiana o equivalente
  • età non superiore ai limiti previsti dalla vigente legislazione per il mantenimento in servizio
  • idoneità fisica all’impiegogodimento dei diritti civili e politici
  • non avere subito condanne penali e non avere procedimenti penali pendenti che impediscano la costituzione di rapporti di pubblico impiego
  • il possesso dello specifico titolo di studio necessario per l’accesso al concorso, con l’indicazione della data, sede e denominazione completa dell’istituto presso il quale è stato conseguito

Concorsi aperti agli infermieri stranieri
Gli infermieri stranieri con titolo professionale riconosciuto dal Ministero della Salute “e regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale” possono partecipare ai bandi di concorso. Lo ha stabilito con sentenza il Tribunale di Milano che ha accolto il ricorso presentato dalla Cisl contro la Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori, che aveva inserito tra i requisiti il possesso della cittadinanza italiana o comunitaria. Escludendo di fatto gli stranieri dal concorso.
Una deroga al requisito della cittadinanza è anche contenuto nell’art. 27 del Testo Unico immigrazione, che prevede un’autorizzazione d’ingresso speciale per gli infermieri extracomunitari sia in strutture pubbliche che private.
Riconoscimento titoli conseguiti all’estero
Il Ministero della Salute indica se il titolo di infermiere ottenuto all’estero sia o meno riconosciuto anche in Italia. La procedura di riconoscimento richiede una serie di dichiarazioni sostitutive e di moduli da compilare e consegnare agli uffici preposti.
Prove d’esame concorso pubblico
Il bando di gara indica chiaramente le materie d’esame e anche le date e il luogo dove si svolgeranno.

Il diario delle prove è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, speciale concorsi ed esami, almeno 15 giorni prima dell’inizio delle prove.

Il candidato al concorso per infermiere dovrà sostenere una prova scritta, pratica e orale.
Nel caso fossero arrivate molte candidature è previsto anche un test preselettivo a risposta multipla.

NORMATIVA

http://www.abcdeidiritti.it/website/2019/07/19/infermieri-disposizioni-legislative/