Trasferimento discriminatorio dirigenti sindacali

Il trasferimento dall’unità produttiva dei dirigenti delle RSA (o RSU), dei candidati e membri di commissione interna può essere disposto solo previo nulla osta delle associazioni sindacali di appartenenza.

Tale tutela vige sino alla fine del 3° mese successivo a quello in cui è stata eletta la commissione interna per i candidati e sino alla fine dell’anno successivo a quello in cui è cessato l’incarico per tutti gli altri.

Ottenuto il nulla osta, il datore può disporre il trasferimento anche contro la volontà dell’interessato (fermi i requisiti di legge).

L’unità produttiva da cui il dirigente RSA/RSU non può essere allontanato senza nulla osta è la stessa ove esercita le funzioni di rappresentante, non il reparto cui è addetto. La tutela opera nei confronti dei soli “dirigenti” RSA/RSU, esclusi dirigenti provinciali e semplici membri della RSA/RSU.

Il nulla osta preventivo della associazione sindacale di appartenenza è necessario anche qualora il C.C.N.L. preveda una procedura conciliativa da svolgersi entro un determinato periodo di tempo su richiesta dell’associazione e questa non si sia attivata in tal senso.

Trasferta e distacco Le trasferte e missioni dei rappresentanti sindacali non necessitano del nulla osta, trattandosi di allontanamenti temporanei dalla sede; le stesse possono però integrare violazione dell’art. 28 L. 300/1970 qualora sottendano un intento discriminatorio o siano idonee a ledere la libertà e l’attività sindacale, comportando un lungo allontanamento dai compagni di lavoro o limitando la possibilità di svolgere l’attività sindacale.

L’accertamento sulle modalità, la durata, le ragioni dell’allontanamento dalla sede e la possibilità per il sindacalista di continuare a svolgere il mandato è riservato al giudice di merito.
Condotta antisindacale Il trasferimento del dirigente RSA/RSUpresso un’altra unità produttiva senza nulla osta dell’organizzazione sindacale costituisce comportamento antisindacale. Non così se il lavoratore è membro ma non dirigente della RSA/RSU.

Il trasferimento di RSA/RSUnella stessa unità produttiva, che non esige il preventivo nulla osta, può essere illegittimo quando concreti atto antisindacale, in quanto idoneo a ledere la libertà e attività sindacale, compromessa dall’allontanamento dai colleghi o dalla base rappresentata”. L’onere della prova ricade sul sindacato.

Oltre alla declaratoria della condotta antisindacale, e all’ordine di rimuovere gli effetti, il datore si vedrà dichiarare dal giudice la totale inefficacia del provvedimento disposto non solo in assenza della richiesta ma anche nel periodo in cui essa non ha ricevuto risposta da parte del sindacato.