Equo indennizzo

EQUO INDENNIZZO

Si tratta di un beneficio economico che viene concesso ai dipendenti pubblici che subiscono  una menomazione permanente a causa di una infermità contratta per causa di servizio viene concesso un equo indennizzo.
Il ricorso. Contro il provvedimento riguardante la negazione dell’equo indennizzo va inoltrato, entro 60 giorni al T.A.R., oppure entro 120 giorni mediante ricorso straordinario al Capo dello Stato. Per la determinazione del calcolo dell’equo indennizzo occorre prendere in considerazione sia la categoria a cui è ascrivibile la menomazione permanente, sia la classe iniziale di stipendio della qualifica o del livello di appartenenza, tenendo conto dell’apposita tabella annessa al D.P.R. 686/1957.
Bisogna ancora tenere presente che: l’indennizzo è ridotto del 25% se l’interessato ha superato i 50 anni di età l’indennizzo è ridotto del 50% se l’interessato ha superato i 60 anni di età;  

Per la determinazione dell’età bisogna far riferimento a quella in atto al momento in cui si è verificato l’evento dannoso.
L’indennizzo è ridotto della metà se l’interessato consegue, per lo stesso motivo, anche la pensione  privilegiata;  non si procede alla decurtazione dell’indennizzo quando il titolare di pensione privilegiata è il coniuge del dipendente deceduto per causa di servizio.
La domanda. Il lavoratore deve presentare la domanda per la corresponsione dell’equo indennizzo entro il termine perentorio di sei mesi da quando gli è stata riconosciuta la menomazione dipendete da causa di servizio.Ricevuta la domanda, l’amministrazione invita il dipendente a sottoporsi ad una visita medico legale nella quale può farsi assistere da un medico di fiducia a spese sue. Si possono verificare due ipotesi:il riconoscimento della causa di servizio è già avvenuta. In tal caso un nuovo giudizio medico sarà richiesto soltanto se la menomazione si sia manifestata successivamente alla richiesta di riconoscimento (si rammenta che nella domanda di riconoscimento della causa di servizio può essere richiesto, contemporaneamente, l’equo indennizzo). Il collegio medico dovrà stabilire se la menomazione è da considerarsi conseguente all’infermità dichiarata dipendente da causa di servizio e a quale categoria debba essere ascritta;non è stato richiesto alcun riconoscimento: in tal caso in un’unica visita medica si stabilisce sia l’eventuale causa di servizio che le condizioni per la concessione dell’equo indennizzo.

Nuove regole dal 2012
A seguito della legge sulla riforma delle pensioni (legge 122/2010), l’equo indennizzo è stato abolito dal 1° gennaio 2012 Le normative sopra riportare valgono esclusivamente per quanti avevano una domanda in corso alla data di entrata in vigore della legge.

FONTI DI RIFERIMENTO

 Legge 22 dicembre 2011 n. 214


 Art. 6  1.  Ferma la tutela derivante dall’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, sono abrogati gli istituti dell’accertamento della dipendenza dell’infermità da causa di servizio, del rimborso delle spese di degenza per causa di servizio, dell’equo indennizzo e della pensione privilegiata. La disposizione di cui al primo periodo del presente comma non si applica nei confronti del personale appartenente al comparto sicurezza, difesa, vigili del fuoco e soccorso pubblico. La disposizione di cui al primo periodo del presente comma non si applica, inoltre, ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, nonché ai procedimenti per i quali, alla predetta data, non sia ancora scaduto il termine di presentazione della domanda, nonché ai procedimenti instaurabili d’ufficio per eventi occorsi prima della predetta data